L’azzurro Dapei: «Serravalle? Il sindaco usi il metodo Penati»

Cessione della quota di Palazzo Marino: si va verso il rinvio

(...) delle elezioni municipali, nonostante il sindaco mostri una determinazione opposta a quella della maggioranza. «Giudicheranno gli elettori sulla congruità delle scelte» avverte Gabriele Albertini, mentre dalla Provincia c’è chi consiglia «di seguire il modello Penati»: «Oggi che il Comune è completamente e deliberatamente escluso dalla gestione di Serravalle, perché rifiutare quella montagna di soldi?». Domandina firmata da Bruno Dapei, capogruppo azzurro, che offre anche la risposta: «Con il “modello Penati” si risolvono le lungaggini burocratiche. Basta una delibera di giunta, magari urgente, per deliberare la vendita e proporre poi un emendamento in consiglio a qualunque altra delibera all’ordine del giorno per sanare vizi di incompetenza, come accaduto in consiglio provinciale lo scorso 22 novembre. Il rischio di un eventuale ricordo al Tar dell’opposizione di sinistra non è temibile poiché» avverte Dapei «vige il principio della “certezza del diritto” e, a questo punto, il Tar non può far altro che rigettare entrambi i ricorsi - sia quello dell’opposizione in Provincia che quello della sinistra a Palazzo Marino - oppure dare ragione a entrambi».
Opzione quest’ultima, conclude Dapei, che «consente al Comune di Milano di ritornare determinante rispetto al controllo di Serravalle, venendo annullata l’operazione estiva portata a termine da Penati e Gavio», mentre nella prima ipotesi «Albertini avrà concluso l’operazione in quattro-giorni-quattro».