Per l’ecodoppler tempi d’attesa biblici

Antonella Aldrighetti

È un pessimo record 28 su 100. Soprattutto se riguarda quella manciata di prestazioni sanitarie, solo 28, messe sotto la lente d’ingrandimento delle liste d’attesa rispetto al plafond, e cioè 100, di tutte quelle da controllare. Vale a dire che il previsto abbattimento delle liste d’attesa sulle 100 prestazioni sanitarie dettate su un cronoprogramma ben definito, rimane al palo. Piuttosto, dopo 18 mesi dal suo insediamento la giunta ulivista ha saputo individuare solo 28 prestazioni tra specialistiche e diagnostiche da poter monitorare per riuscire a riportare i tempi d’attesa nei ranghi stabiliti dalla legge. Ancora però non c’è riuscita. La Regione avrebbe dovuto mettere in campo strumenti idonei per far sì che venisse rispettata la tempistica massima dei 30 giorni d’attesa per le visite specialistiche e dei 60 per gli esami di diagnostica per immagini. Pena il rimborso al cittadino della prestazione eseguita presso una clinica o un ambulatorio privato non convenzionato (come un’apposita convenzione stabilisce). A oggi, come enfaticamente ha dichiarato l’assessore alla sanità Augusto Battaglia per quelle 28 prestazioni individuate, poco più di un quarto rispetto allo standard, «la risposta dei singoli distretti sanitari nel rientrare nei limiti massimi consentiti si attesta attorno al 67, 43 per cento mentre, per le Asl intorno al 78,26». E questi valori rispecchiano solo una media generalizzata. Quando si scende nei dettagli allora sì che arrivano gli inconvenienti: per la mammografia solo il 38,46 per cento dei distretti sanitari rispetto al tetto mentre per le Asl è il 54,55 per cento. La «maglia nera» dei tempi d’attesa se la guadagnano esami ecografici, ecodoppler e risonanza magnetica: solo il 13,74 per cento dei distretti fornisce la diagnostica in 60 giorni mentre, per le Asl s’arriva al 24,59. Tutti dati che potranno essere tenuti sotto controllo dai cittadini sul sito web della Regione. Ma tra le priorità della giunta Marrazzo in tema di sanità rimane il piano di riordino della rete ospedaliera. Quando si scioglierà l’ultima riserva? «Lunedì il piano verrà consegnato al presidente Marrazzo e al presidente della commissione Sanità della Pisana Franco Dalia - ribatte Battaglia -. Si tratta del piano definitivo redatto proprio dal mio assessorato». Vale a dire che dopo tutte le anticipazioni possibili uscite dall’Asp, l’agenzia viene invece tagliata fuori dal progetto finale.