L’Ecofin accende un faro sulle banche

Milano. L’Ecofin accende un faro sulle banche. Alla riunione di oggi infatti il commissario europeo per il Mercato interno Charlie McCreevy presenterà un rapporto sugli ostacoli alle operazioni finanziarie transfrontaliere nella Ue, che accompagna il rapporto della Commissione sull’argomento. Si tratta di uno studio preparatorio alla revisione - che Bruxelles intende proporre all’Europarlamento e al consiglio Ue nel luglio del 2006 - dell’articolo 16 della Direttiva bancaria: quest’ultimo permette alle autorità di supervisione bancaria nazionali di bloccare una proposta operativa di fusione o acquisizione su base prudenziale. Lo scopo della revisione è quello di definire in modo chiaro una griglia di criteri precisi in base ai quali l'autorità può prendere questa decisione. «Quando gli stati membri adottano regole o prassi supplementari oltre a quelle definite nella legislazione secondaria, tali regole e pratiche devono essere compatibili con i principi generali del trattato europeo»: è questo il messaggio centrale del documento che sarà sottoposto oggi al confronto politico. Nel testo, la commissione Ue non cita mai casi specifici, ma è evidente il riferimento alle polemiche e agli interventi sul ruolo svolto dal governatore di Bankitalia Antonio Fazio nelle opa di Abn Amro e Bbva su Antonveneta e Bnl. Nel documento osserva infatti che l’assenza di una chiara definizione di idoneità «facilita un’ampia gamma di diverse interpretazioni da parte delle autorità di supervisione» e lascia addirittura la porta aperta ad «abusi da parte delle autorità di supervisione», che «scoraggiano o bloccano» i processi di consolidamento finanziario in Europa. Al contrario le regole di supervisione, sostiene ancora Bruxelles, devono essere «eque, trasparenti e coerenti»: la commissione propone quindi di definire un «insieme chiaro e limitato di condizioni prudenziali». I ministri tengono comunque a evitare che venga messo in discussione il potere delle autorità nazionali di supervisione bancaria per cui ribadiscono che va garantita «una supervisione cooperativa sufficiente nel valutare una proposta di acquisizione cross-border». Tra le idee di McCreevy c’è anche quella di un intervento arbitrale nel caso in cui le autorità di supervisione non trovino un accordo sulla valutazione. Formalmente il caso Fazio non è all'ordine del giorno, ma la commissione europea ha indicato che il capitolo Bankitalia sarà trattato «almeno a livello informale» dall’Ecofin, che si occuperà anche del problema inflazione. Tanto più che McCreevy ha detto nei giorni scorsi di voler aspettare proprio la discussione di oggi per decidere se aprire o meno una procedura di infrazione a carico dell'Italia .