L’Economist: «Il successo di Torino è una lezione per le tre Big Usa»

Nel numero da oggi in edicola l’Economist dice meraviglie dello «stupefacente» rilancio della Fiat sotto la guida di Sergio Marchionne e sostiene che «il miracolo di Torino» può servire da grossa lezione per altre case automobilistiche in difficoltà, incominciando dalle «Tre Grandi» di Detroit (marcerebbero anch’esse felici e contente alla stregua della nuova Fiat «se i loro boss fossero stati coraggiosi e onesti come Marchionne»). In un editoriale, complementare a un reportage di tre pagine sulla «rinascita di una casa automobilistica», il settimanale britannico utilizza aggettivi come «stupefacente» e «straordinario» per descrivere analiticamente il salvataggio della Fiat che prima dell’arrivo di Marchionne era «liquidata come una delle società più malate della più malata economia d’Europa». A detta dell’Economist, Marchionne ha fatto svoltare la Fiat che «aveva smarrito la strada e aveva bisogno di focalizzarsi di nuovo sulle cose che faceva bene».