L’Ecopass fa aumentare i passeggeri dell’Atm: 10mila abbonamenti in più

I milanesi si attaccano al tram. L’Ecopass ha già fatto crescere del 15 per cento - tradotto, in circa diecimila tessere - gli abbonamenti annuali e mensili dell’Atm. Un confronto che l’azienda ha fatto con i primi giorni di gennaio del 2007. Non solo. Rispetto a un anno fa, sottolinea il presidente dell’Atm Elio Catania «dal 7 al 17 gennaio abbiamo registrato un aumento del 3,2 per cento di passeggeri in metropolitana, circa ventimila persone in più al giorno», mentre misurare l’aumento sui mezzi di superficie «è più difficile». Gli abbonamenti sono un buon indizio, certo è che il boom degli abbonamenti proseguisse si dovrebbe accelerare nel potenziamento del servizio. Nelle ore di punta della mattina, tra le 7.30 e le 9, l’occupazione dei treni nelle stazioni di massimo carico è già al limite: l’89% sulla M1 a Conciliazione, 84% sulla M2 a Lambrate, 80% sulla M3 a Brenta. Catania ammette che sulla linea 1, dove pure i tempi medi di attesa nelle ore di punta scendono a due minuti, «sappiamo che dobbiamo rispondere alla richiesta degli utenti, l’attesa deve scendere da 120 a 90 secondi con il sistema di segnalamento elettronico, ma non potremo farcela prima di diciotto-ventiquattro mesi». In compenso, da lunedì Atm sperimenterà il primo autobus ibrido gasolio-elettrico e a fine mese arriverà anche un modello lungo diciotto metri. L’impegno «è di arrivare a mezzi sempre più ecologici». Nonostante il pedaggio, invece, stenta a crescere l’uso dei parcheggi di interscambio: in quello di Lampugnano, cascina Gobba e Caterina da Forlì dopo il 2 gennaio è salito solo dell’11% rispetto all’anno scorso.
Hanno sfondato quota 80mila ieri le attivazioni dell’Ecopass, numero che mette insieme le card giornaliere, gli abbonamenti multipli scontati e annuali, mentre cinquemila sono le attivazioni con Rid bancario. L’unico effetto del pedaggio, accusa il direttore dell’Osservatorio di Milan Massimo Todisco, «rimane quello di rastrellare denaro dalle tasche di studenti, pensionati, lavoratori stranieri e famiglie a monoreddito».