L’ecopass funziona ma bisogna pensare al resto della città

Ammiriamo la battaglia di Formigoni per Malpensa. Lo diciamo senza ombra di corrività, che non ci appartiene come i lettori sanno. Alitalia ha cancellato ben 226 voli e quasi duemila persone rischiano il posto di lavoro. La Sea chiede danni per un miliardo e 200 milioni di euro, ma che cosa meriterebbe chi ha combinato un simile disastro?
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Riconosciamolo: sull’Ecopass avevamo dato giudizi affrettati. Funziona, non c’è dubbio. In centro città la circolazione di auto è diminuita notevolmente. Resta il problema - non ci stancheremo di ripeterlo - del resto della città, dove il traffico attende una soluzione più decisiva.
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«Bisogna avere posizioni ponderate, non agire per la pressione della piazza che grida. E non avere paura di ammettere di aver cambiato idea o di aver sbagliato».
È uno dei dieci precetti dettati dal Cardinale Tettamanzi per i politici. Parole sagge, che - lo diciamo da laici - non sono affatto ingerenza in affari politici.
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La nostra solidarietà a Gabriele Nissim (il suo cognome ci ricorda un nostro grande amico e collega, che non c’è più), ch’è presidente del «Comitato per la Foresta dei Giusti» e si batte perché la sua proposta non subisca condizioni di parte. Che Giusti sarebbero altrimenti?
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Racconta Alberto Arbasino nel suo L’ingegnere in blu, bellissimo saggio di Carlo Emilio Gadda, che lo scrittore de L’Adalgisa diceva: «Se un Dio estetico mi domandasse in quale personaggio dei Promessi Sposi vorrei identificarmi risponderei: in don Abbondio».
L’«ingegnere» era realista: il nostro mondo non è forse pieno di don Abbondio?