L’Ecopass passa ma è bufera: il sindaco licenzia la De Albertis

E così Milano ha un ticket in più e un assessore in meno. Se il bilancio sia positivo o negativo si vedrà. Per ora di certo c’è solo che, a poco più di un mese dal suo arrivo, il pedaggio ha già fatto la sua prima vittima. Anzi la seconda, a considerare anche Vincenzo Lo Iacono, il direttore centrale del settore Mobilità e ambiente che proprio a gennaio lascerà (dicono «per incompatibilità ambientale») l’assessorato di Edoardo Croci. Ieri è toccato a Carla De Albertis che, al momento di votare l’Ecopass, s’è impuntata. E, dopo aver annunciato il suo parere negativo, non ne ha voluto sapere dei tentativi del sindaco Letizia Moratti di ammorbidirla. Niente, giunta sospesa, ma rottura prolungata e l’annuncio del passaggio alla Destra di Francesco Storace. Patatrac. Il sindaco le ritira le deleghe. Infuriata? «Assolutamente tranquilla - racconta un testimone oculare -. Semplicemente ha fatto presente alla De Albertis che, considerato il provvedimento pensato per migliorare la qualità dell’aria, non sarebbe stato accettabile un voto contrario espresso proprio dall’assessore alla Salute». Decisa la Moratti. «Il ritiro delle deleghe all’ex assessore Carla De Albertis - spiega con tono assolutamente burocratico - è legato al venir meno del rapporto di fiducia con il sindaco». Una responsabilità che, però, preferisce condividere. «Devo dire - aggiunge - che questa fiducia interrotta è per un atteggiamento che ho notato più volte di scarsa collaborazione all’interno della giunta». Certo, la De Albertis non è una che le mandi a dire. E in più occasioni s’è messa di traverso. Come al momento di investire soldi dei milanesi per allestire i campi rom in Triboniano. Solo malignità, invece, la sua incompatibilità dato che è sorella di Claudio De Albertis, presidente di Assimpredil, l’associazione dei costruttori. A difenderla la stessa Moratti. «Quando era il caso - assicura - è sempre uscita dalla giunta».
Ed esce anche questa volta. Per non ritornare però. Un trasloco da An alla Destra di Storace che comincia a trascinare anche Milano nella centrifuga dei nuovi partiti e delle annunciate scissioni. Ma non se ne andrà da sola. Con lei trascinerà alla corte di Daniela Santanchè, tornata reginetta della politica milanese, una decina di dirigenti e consiglieri di zona più un centinaio di tesserati allo storico Circolo Nordestra di cui è l’anima. Preoccupata? «Per nulla - ribatte la Moratti -. Proseguiamo nel nostro programma con grande compattezza. E lo dimostra il fatto che abbiamo votato il Bilancio 2008 in tempi rapidissimi». L’occasione per un rimpasto? «No. Le deleghe alla Salute vanno al vicesindaco Riccardo De Corato. Sono in ottime mani». L’appoggio alla «ribelle» arriva dalla Lega. «Sul ticket - assicura il capogruppo Matteo Salvini - restano le nostre perplessità. Alla De Albertis esprimiamo la nostra solidarietà, non è eliminando le critiche che una squadra può correggere la rotta e giocare meglio».