L’Ecuador di Lanza e il Brasile di Danilo

C’è chi punta ad avere il sostegno della numerosa colonia di connazionali a Genova. E c’è chi ringrazia i compagni per averlo aiutato ad inserirsi nel gruppo. Il Genoa che ha ritrovato dopo le ultime due vittorie fiducia in se stesso, morale e classifica non è tutto nei gol di Borriello, negli assist di Leon o nella forza di De Rosa, Bovo e Lucarelli. C’è anche la presentazione di Damian Lanza, terzo portiere, nato in Ecuador e per questo felice se avrà l’appoggio dei ventimila suoi “fratelli” che vivono nel capoluogo ligure e c’è pure la soddisfazione del brasiliano Danilo acquistato per 100.000 euro ed ora titolare nella squadra di Gasperini. Lanza che domenica scorsa era in panchina vista la squalifica di Rubinho entra in punta di piedi seppure lui in carrera abbia gia' disputato un Mondiale e una Coppa America con la sua Nazionale: «Sono nato in Ecuador ma ho giocato in Argentina e l’anno scorso ero all’Arezzo. Tra i pali credo di essere abbastanza bravo e me la cavo anche con i piedi. Per me il Genoa è una grande palestra dove potermi migliorare».
Danilo invece si rivolge subito ai suoi amici brasiliano Rubinho e Fabiano: «Grazie a loro mi sono inserito subito. Il Genoa per me è un punto d’arrivo importante perché il calcio italiano è tra i miglori al mondo. Gasperini mi ha dato fiducia e spero di non averlo deluso. Ma quello che conta è lo spirito che si vive negl spogliatoi per cui chi va in campo ha la fiducia degli altri. Ed ora cerchiamo di battere il Cagliari che sarebbe molto importante».
Ieri doppia seduta. Oggi pomeriggio, invece,è in programma una partitella di allenamento contro la Primavera di Luca Chiappino. Un test utile per valutare le condizioni dei giocatori per la partita di domenica. Anche se Fabiano, Bega, Santos e Masiello si sono ancora sottoposti ad un lavoro differenziato e quindi non saranno disponibili per la partita col Cagliari. Rossi invece è pronto a rientrare in campo.