L’edificio è costato 400,4 milioni Come cambia lo skyline urbano

«Un palazzo in forma di città» lo avevano definito i suoi ideatori. Uno spazio aperto alla dimensione urbana e integrato con essa, ispirato ai principi di trasparenza, funzionalità e bellezza. Una vera casa dei lombardi, «un pezzo di città rinnovata». Realizzato su progetto del raggruppamento temporaneo d’imprese composto da Pei Cobb Freed & Partners di New York, Caputo partnership e Sistema Duemila (entrambi di Milano) che ha vinto nel 2004 il concorso internazionale di progettazione, Palazzo Lombardia è costato 400,4 milioni ed è stato costruito in tre anni. E ora diventa la sede ufficiale operativa della Regione Lombardia e sede del governo regionale.
l vincitore del bando di concorso era stato scelto tra dieci progetti presentati dai concorrenti ammessi, selezionati a loro volta da un totale di 98 candidature pervenute da parte di prestigiosi studi di architettura di tutto il mondo. Il progetto trae spunto dall’accostarsi e allontanarsi dei crinali dei monti lombardi, evocandone il paesaggio e si propone di ricostruire un luogo a «scala urbana» rappresentato dalla torre, e a «scala umana», rappresentato dalla grande piazza coperta. Il complesso disegna un «pezzo di città» che può essere abitato, attraversato, visitato, fruito ed è strutturato, oltre che dalla torre, attraverso l'articolazione di quattro fabbricati ad andamento sinusoidale. «Il disegno dei sinuosi edifici lineari che ospitano gli uffici e che, incontrandosi, donano una forma unica al palazzo - aveva spiegato Pei Cobb, prima di iniziare i lavori - deriva dall’intersezione di 22 cerchi comprendenti undici anelli di identica dimensione. La sequenza di spazi di lavoro che ne deriva, con un lato in vetrata continua in leggera e costante curvatura, è molto versatile. Può dunque adattarsi ai futuri cambiamenti funzionali ed è sempre pronto ad accogliere le eventuali evoluzioni organizzative dell’amministrazione regionale che è destinato ad ospitare. Tuttavia, oltre a queste considerazioni di natura funzionale, il progetto ci ha consentito di plasmare una sequenza di spazi pubblici alberati, spazi aperti al pubblico, che arricchiscono il tessuto spaziale della città dando così voce al principio secondo cui i governi e le amministrazioni pubbliche dovrebbero essere accessibili, accoglienti e trasparenti nei confronti dei cittadini che servono. Qui, nel cuore del complesso, un’ampia piazza coperta, la Piazza delle città lombarde, fornisce un nuovo centro di aggregazione per la vita civica, mentre la vicina torre contribuisce ad arricchire lo skyline cittadino con una emblematica presenza complementare a quella del Grattacielo Pirelli».
Il vasto complesso edilizio pubblico (nell’area di 30mila metri quadri compresa tra via Pola, via Algarotti, via Melchiorre Gioia, largo de Benedetti e viale Restelli) è costituito da edifici curvilinei di 9 piani e una torre centrale di 39 piani, alta 161,30 metri, e ospiterà un mix di funzioni amministrative, culturali, di rappresentanza e di svago, con migliaia di metri quadrati di verde e giardini pensili, impianti eco-compatibili d’avanguardia per il riscaldamento e l’energia (pompe di calore e pannelli fotovoltaici).