L’effetto Berlusconi espugna anche il feudo di D’Alema

Netto successo della Cdl che stacca l’Unione di 5 punti. Fitto entusiasta: «Forza Italia ai vertici delle regioni italiane»

Gabriele Villa

nostro inviato a Bari

Lo chiamano già «l’effetto Berlusconi». Quell’effetto che fa la differenza e può regalare il premio di maggioranza. Forza Italia col suo 27 per cento di gran lunga il primo partito della Puglia, la Casa delle libertà che, al Senato, infligge cinque punti percentuali di distacco (52,1 per cento contro il 47,6 per cento) alla coalizione di centrosinistra e, alla Camera (2.133 sezioni su 3.947), conquista il 52 per cento dei consensi contro il 47,8 raccolto dall’Unione. «Mancano pochi giorni, usateli bene, non dobbiamo più distrarci. Anche perché con certe distrazioni qui avete regalato già ai signori della sinistra Comune, Provincia e Regione» aveva detto Silvio Berlusconi, in chiusura di campagna elettorale, davanti a 25mila persone in piazza Prefettura a Bari.
Più che un semplice appello politico era suonato come un vero e proprio invito a risollevare la testa, accolto, quella sera, da applausi scroscianti e da uno sventolio di bandiere. Le stesse scene d’entusiasmo che ieri si sono rinnovate davanti ai nostri occhi, nel quartier generale di Forza Italia in via Andrea da Bari, e nelle sedi dei partiti che hanno fatto fronte comune nella Casa delle libertà. Raffaele Fitto, ex presidente della Regione, coordinatore degli azzurri e candidato alla Camera, identifica la molla della vittoria elettorale pugliese nel grande carisma personale di Berlusconi, supportato dallo straordinario lavoro svolto dagli attivisti azzurri in particolare a Bari ma anche in tutta la regione. «Sapevamo che la Puglia si giocava un ruolo importante, così abbiamo lavorato con energia a mani nude contro quella macchina da guerra oliata e organizzata del centrosinistra che tutti conoscono. Alla luce di ciò che esce dalle urne possiamo dire che il risultato ci premia. Premia prima di tutto Silvio Berlusconi che, a Bari, ha ottenuto il consenso che solo un leader indiscusso può meritare, premia la Casa delle libertà che, nel suo complesso di alleanza consolidata e senza compromessi, ha riconquistato la fiducia di una regione tradizionalmente legata al centrodestra, ribaltando il risultato delle consultazioni regionali di un anno fa soltanto. Pur se provvisorio, emerge un dato netto al Senato, e cioè che la Puglia è la prima regione che ha votato Forza Italia, o si gioca questo primato con la Lombardia». Al Senato, per rifarci ai dati al momento in cui scriviamo queste righe, oltre due terzi delle sezioni scrutinate su 3947 in Puglia, Forza Italia con il suo 27,4 conquista da sola sette dei dodici seggi che verrebbero attribuiti al centrodestra contro i nove della coalizione di centrosinistra. Risultato in netta controtendenza dunque, per dirla con i politologi, nella Puglia amministrata da Rifondazione comunista.
Nella stessa Puglia, cui l’onorevole Massimo D’Alema, ieri, attorno alle 18, uscendo dalla sede dell’Ulivo, in corso Vittorio Emanuele a Bari, attribuiva con un eccesso di ottimismo, un «risultato sorprendente» per il centrosinistra. Evidentemente non solo non era in possesso di informazioni precise se si considera che la Cdl ha inflitto all’Unione un distacco ancora più accentuato nella provincia di Bari (46,2 contro il 53,5) e nel Comune di Bari (45,9 contro il 53,8) ma si è fatto trascinare da un’avventatezza che di solito non appartiene ai politici consumati. Sull’altro fronte il solito aplomb d’ordinanza non ha impedito in serata anche a Simone di Cagno Abbrescia, candidato alla Camera, nonché storico ex sindaco di Bari di sottolineare con orgoglio «che la Puglia e le città della Puglia hanno risposto alla grande in favore del centrodestra».
In una Puglia, tra i fanalini di coda sul fronte dell’affluenza alle urne, dove ha votato il 79,5 per cento (erano stati il 78,4 per cento nella passata consultazione) su un totale di oltre tre milioni di elettori aventi diritto è stata Lecce la provincia che ha brillato per maggior senso civico. Ed è proprio a Lecce che il sindaco Poli Bortone, il più noto volto femminile di Alleanza nazionale da quelle parti, ha ottenuto il suo successo personale: «La Puglia – ha sottolineato - è l’unica regione d’Italia governata da Rifondazione comunista, evidentemente questa amministrazione ha deluso già in pochissimo tempo».