L’effetto-psicosi moltiplica le richieste di controlli

Avevano trasformato lo scantinato della scuola in fumeria, covo di spaccio di stupefacenti e dormitorio a pagamento per delinquenti. Lo scempio si verificava ogni giorno all’interno dei locali del custode dell’istituto elementare e per bambini disabili «Leonarda Vaccari», in via Silvio Pellico, a Prati.
A scoprire l’inquietante realtà sono stati sei agenti di polizia giudiziaria del XVII gruppo, coordinati dall’istruttore Marco Milani, al termine di una serie di dettagliate indagini scattate dopo aver ricevuto segnalazioni che evidenziavano un via vai sospetto nella scuola.
Così l’altra sera, per ingannare gli inquilini ed evitare irruzioni violente, una giovane vigilessa, ha indossato la pettorina tipica da fattorino e si è fatta aprire la porta, con la scusa di consegnare delle pizze.
A gestire spaccio e affitto di posti letto, per 350 euro al mese, erano i figli dei custodi, ormai deceduti, della Vaccari, ai quali erano subentrati nei locali di proprietà dell’Ater, l’Azienda territoriale edilizia residenziale. Entrambi con precedenti penali, uno dei quali tutt’ora in carcere, avevano trasformato lo scantinato anche in luogo dove vendevano la droga, che i clienti potevano consumare direttamente in loco.
La stessa Ater, qualche giorno fa, aveva chiesto un sopralluogo per accertare lo stato di quella parte dello stabile. I locali sono stati trovati in condizioni igieniche pessime e all’interno c’erano anche bombole di gas. Tra i nove denunciati, anche un giovane arrestato pochi giorni fa dalla polizia per spaccio di droga a Ponte Sisto.
«Abbiamo segnalato due volte la grave situazione di degrado della portineria ma non abbiamo mai ricevuto risposta - spiega il dirigente scolastico del XX circolo didattico E.Pistelli, Brunella Maiolini, da cui dipende la Leonarda Vaccari -. Il 15 febbraio 2008, poi, insieme alla presidente della Saveria Dandini De Sylva abbiamo inviato una lettera al III dipartimento del Comune per sollecitare la soluzione del problema alla quale non è stato dato riscontro».
«In seguito - ha continuato Maiolini - ci siamo rivolte all’assessore alle politiche al patrimonio del Comune, Alfredo Antoniozzi, sottolineando che avevamo riscontrato che all’interno dell’appartamento del custode si verificava uno strano traffico di persone sospette. Anche in quella occasione non abbiamo avuto risposta». Ieri, invece, l’assessore alle politiche scolastiche del Campidoglio, Laura Marsilio, ha chiesto a Brunella Maiolini di ricevere ogni informazione utile a chiarire il quadro degli eventi.
«Stiamo avviando tutte le procedure per verificare quanto accaduto - ha spiegato Marsilio -. Il ritrovamento di un covo di spaccio di droghe è un fatto grave che non possiamo permettere si ripeta in altre strutture scolastiche, soprattutto perché non tutela i bambini».
Anche la precedente direttrice didattica aveva chiesto, più volte, negli anni passati al Comune l’allontanamento dei figli dei vecchi portieri, segnalando che nel cortile dell’istituto venivano lasciati resti di motorini rubati e bruciati.
Ci va giù pesante Samuele Piccolo, delegato del sindaco alla Sicurezza, sostenendo che la scoperta è di una gravità senza uguali e lo è ancora di più se si pensa che quella storica struttura, immersa nel cuore del rione Prati, accoglie da anni bambini portatori di handicap grave.
«L’aver approfittato di una situazione del genere per fini di lucro e per spacciare sostanze stupefacenti - sottolinea - dimostra a quale basso livello di moralità siano arrivati certi personaggi. Non posso pensare che un fatto del genere possa passare inosservato agli occhi delle persone che quotidianamente frequentano l’istituto». «Mi auguro - conclude Piccolo - che la magistratura faccia piena luce su questo fatto gravissimo e che si scoprano eventuali complicità esistenti all’interno del plesso. Chi ha sbagliato deve pagare come deve pagare chi ha permesso che in una scuola, dove la sofferenza è presente quotidianamente, sia stato possibile spacciare droga».
Intanto il Comune si è già attivato per verificare la situazione delle scuole elementari della capitale sia dal punto di vista strutturale che di sicurezza e vivibilità degli alunni. «In collaborazione con la municipale - spiega il sindaco Gianni Alemanno - metteremo in atto una serie di interventi per prevenire possibili situazioni di illegalità nei pressi degli istituti romani. Di concerto con la protezione civile sono stati già effettuati dei sopralluoghi per verificare lo stato dei plessi e stabilire una priorità di intervento nell’opera di manutenzione dell’edilizia, soprattutto a seguito dell’ondata di maltempo che ha colpito la nostra città».