L’«Effetto Vasco» non calma Michele Santoro il furibondo

Il «caro Vasco» è di prammatica. Come l’assicurazione di non essere arrabbiato. Perché Michele Santoro, «spodestato» giovedì sera dallo speciale Effetto Vasco andato in scena in concomitanza con il concerto d’avvio allo stadio Olimpico del tour di Vasco Rossi, se l’è presa eccome: prima per lo spostamento di Annozero, e anche dopo. E così sul sito di Annozero, in una lettera aperta alla rockstar, spara al vetriolo, alla sua maniera, e parla di «assemblaggio insensato di clip, interrotto a tratti da un Gene Gnocchi in crisi d’identità». E meno male che lui stesso si autodefinisce un fan di Vasco («siamo da sempre tuoi ammiratori e saremmo venuti volentieri a vederti allo stadio»). L’avesse detestato chissà che attacco... Per la cronaca, l’evento è stato seguito su Rai2 da un milione e 829mila spettatori (8,3% di share). Poco rispetto ad Annozero, ma adeguato alle aspettative secondo il direttore di rete Marano.