L’efficacia del cambio in corsa...

Vittorio Russo, 70 anni, ragioniere da Trieste. Quando il cambio di panchina fa i suoi effetti. Due partite, due vittorie, sei gol fatti, uno solo subito. Gioco, spettacolo, divertimento. «È l’efficacia del cambio in corsa» potrebbe dire qualcuno. Sarà, il fatto è che Russo non è altro che il numero due di Walter Mazzarri. Ex calciatore della Sambenedettese e della Triestina e tecnico che ha trascorso la sua carriera tra la C2 e il settore giovanile della Figc. Entra in scena quando il suo «primo» viene squalificato e quest’anno si è visto in panca due volte, e ha dato i suoi effetti. Sampdoria-Inter 3-0 e Torino-Sampdoria 1-3. Beh, non c’è che dire. Due ottime prestazioni, mister Russo. Tanto che il pubblico blucerchiato comincia a sperare in una lunga squalifica di Mazzarri. Che so, da qui a fine campionato. Lui in tribuna insieme al direttore sportivo Salvatore Asmini a bruciare una sigaretta dopo l’altra, il suo secondo in panchina a dare ordini alla squadra e a fare da portafortuna.
Cassano, Pazzini, anche Sammarco. Ieri si è risvegliato un giocatore quest’anno «semicadaverico». Abbiamo visto giocare anche Franceschini (uomo assist per Pazzini) che, ironia per ironia, ormai nella tifoseria si pensava affaticato in campo per i troppi impegni che la nuova veste di segretario del Partito democratico gli ha portato. Miracoli del cambio tecnico. Insomma mister Russo, in panchina stia solo lei. Per le direttive di Mazzarri si affidi ad un cellulare sottobanco.