«L’efficienza è meglio del prezzo»

da Milano

L’obiettivo è crescere, rafforzarsi in vista del big bang del 2007. Per Stefano Podini, ad del gruppo Eneco (350 milioni di fatturato nel 2004, prima società nel trading di energia dopo i grandi produttori) la partita si gioca non tanto sui prezzi offerti («l’elettricità è una commodity» afferma Podini), quanto sulle condizioni di fornitura e sui servizi proposti. E per convincere i clienti, la carta giocata è quella dell’efficienza energetica: ai compratori viene proposto un «pacchetto» di interventi che permette risparmi che arrivano fino al 30% dei consumi iniziali, con risparmi che in alcuni casi arrivano fino a 50mila euro l’anno. Chiaro che gli interventi di efficienza energetica costano ma, afferma Podini, «interventi che portano al 30% di risparmio devono essere ammortizzabili in tre anni».
La clientela tipica di Eneco è l’impresa medio-piccola (grande distribuzione, alberghi, villaggi per vacanze, giornali locali, consorzi di aziende), ma con la liberalizzazione del 2007 il gruppo potrebbe decidere di allargare l’attività verso una clientela più frammentata.
Quanto ai fornitori, al momento può contare su una decina di aziende produttrici, mentre importa anche energia dall’estero. C’è poi una piccola quota (non arriva al 5%) di elettricità prodotta direttamente con piccole centrali elettriche, biogas ed eolico, oltre a una quota in una centrale di cogenerazione in Sud Italia. In futuro, proprio la liberalizzazione potrebbe spingere i grandi produttori a cercare intermediari del calibro di Eneco che hanno una presenza sul territorio.