L’Einstein col «bolometro» entra nello spazio

Con lo strumento possono catturare le onde degli astri

La scuola milanese entra nello spazio. È una classe del liceo scientifico Eienstein ad aprire questa nuova frontiera della conoscenza: ha costruito un bolometro, una sorta di termometro che consente di captare le onde elettromagnetiche che provengono dagli astri. Una sperimentazione che presenteranno il prossimo marzo durante un convegno promosso dall’associazione OdisseoSpace in via Ventura 4 a cui interverranno il direttore scolastico regionale Anna Maria Dominici, l’assessore provinciale all’istruzione Giansandro Barzaghi e l’assessore comunale all’occupazione e alla formazione Andrea Mascaretti. Con questa iniziativa si comincia a coprire un vuoto di formazione della scuola. «È sorprendente – dice Adriana Parlatini, formatrice e presidente di OdisseoSpace - come, pur in presenza in alcune scuole di attività scientifiche legate alla fisica e all’astronomia, le scienze spaziali siano quasi completamente assenti dal panorama scolastico italiano. L’Esa, l’agenzia spaziale europea, ha attivato politiche di diffusione della cultura spaziale e scientifica in tutti i paesi membri della comunità, proprio perché lo spazio rappresenta una tematica di interesse per i giovani».
Gli studenti coinvolti nella sperimentazione si apprestano peraltro a una trasferta alle Canarie dove la limpidità dell’atmosfera è maggiormente garantita e, quindi, potranno meglio utilizzare il loro bolometro. Sulla base di questa esperienza prepareranno poi una serie di tesine che presenteranno ali prossimi esami di Stato.