L’elisoccorso 118 in mano agli esterni

«L’Ugl Sanità ha scritto al ministro della Salute, Livia Turco, per denunciare il perdurare di consulenze esterne per il servizio di elisoccorso del 118 nonostante la presenza di personale infermieristico qualificato vincitore di un legittimo concorso». Lo ha detto Rosa Roccatani, segretario nazionale Ugl sanità rimarcando come invece «l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Augusto Battaglia, d’accordo con il direttore dell’Ares 118, continui ad avallare assunzioni di personale esterno. Non si capisce per quale motivo – aggiunge la sindacalista - il professionista sia esso infermiere o medico, è riconosciuto capace e competente per i soccorsi in strada, mentre diventa inadeguato per il trasporto e l’assistenza sull’elisoccorso. Ci chiediamo – continua – quanto possa essere adeguata la prestazione di personale esterno che, dopo un normale turno in ospedale, si trovi ad affrontare un’emergenza a bordo dell’elisoccorso. Così come ci chiediamo che bisogno ci fosse di indire un concorso per il reperimento di personale specializzato ed adeguatamente formato, se poi l’intento era quello di mantenere inalterati gli equilibri esistenti. Confidiamo – conclude Roccatani - in un intervento del ministro della Salute per porre fine a queste inaccettabili discriminazioni pronti a portare fino in fondo la nostra battaglia ricorrendo, se necessario, alla Procura della Corte dei Conti».