L’Enac vuol mediare tra Fiumicino e Malpensa

Il presidente Riggio: se Roma non garantisce efficienza ridurremo il numero dei voli

da Milano

Mentre la Lega annuncia che il 20 gennaio terrà una manifestazione in difesa dello scalo di Malpensa, l’Enac - l’Ente per l’aviazione civile - si propone nel ruolo di mediatore per gestire operativamente la rimodulazione dell’aeroporto, che sarà colpito, in base al piano industriale di Alitalia, dal trasloco a Fiumicino di 14 voli intercontinentali. La proposta viene dal presidente dell’Enac, Vito Riggio, che avvierà dal 9 gennaio una serie di incontri con Alitalia, Sea, Adr, Air One e Meridiana, in vista del passaggio dei voli previsto dal piano di sopravvivenza varato dal presidente Maurizio Prato. «Fiumicino - dice Riggio - dovrebbe così passare a picchi di traffico di 150mila passeggeri al giorno, rispetto ai 125mila dell’estate scorsa. Devono darci evidenza che non si verificherà il collasso, non vogliamo ripetere le vicende dei bagagli come l’anno scorso». «Se non ci convinceranno - minaccia il presidente dell’Enac - imporremo a Fiumicino un tetto di capacità di voli e di traffico oltre il quale non potrà andare». I voli intercontinentali Alitalia che passeranno a Fiumicino con l’avvio della stagione estiva «verranno sostituiti con voli europei».
La polemica delle istituzioni del Nord su Malpensa, «è un conflitto che non ha ragione d’essere - dice Riggio -. Il nostro ruolo è quello di mediare e di individuare operativamente le modalità con le quali il trasferimento dei voli dovrà avvenire». Inoltre è «opportuno», secondo Riggio, lo stop ai voli di alimentazione su Malpensa da aeroporti nazionali, «una quindicina in tutto tra andata e ritorno: sono voli sempre mezzi vuoti, in perdita e nessuna azienda potrebbe continuare sostenerli».
«La mancata chiusura di Linate» e la «frammentazione del sistema aeroportuale nel Nord del Paese con la realizzazione di 4-5 aeroporti» sono queste «le cause della crisi di Malpensa» secondo il presidente dell’Enac, che nei giorni scorsi ha diffuso un comunicato ufficiale di «viva soddisfazione» per la scelta del governo di avviare le trattative in esclusiva con Air France.