L’Enel fa shopping in Russia

Acquistata per 105 milioni di dollari una partecipazione paritetica in Res (trading)

da Milano

Enel si rafforza in Russia. L’azienda ha annunciato ieri la firma di un memorandum di intesa per l’acquisizione, con un investimento di 105 milioni di dollari, di una partecipazione paritetica nel capitale di RusEnergoSbyt (Res), società russa attiva nel trading di energia elettrica e facente capo al presidente del Gruppo Esn, Grigory Berezkin.
Grazie a questo accordo Enel ha accesso al mercato della fornitura di elettricità della federazione Russa in collaborazione con il maggior operatore del settore, attivo fin dal 2003 nella vendita di energia elettrica sia sul mercato wholesale sia sul mercato retail.
Res fornisce a grandi clienti industriali energia e servizi a valore aggiunto, come le misurazione da remoto (senza invio del personale che prende i numeri del contatore) e l’ottimizzazione dei consumi. Res ha in portafoglio grandi clienti come Gazprom, Rosneft e le Ferrovie russe, oltre a un gran numero di clienti domestici. Grazie a questo accordo Enel conquista una importante posizione nel mercato delle fornitura di elettricità e stabilisce solide relazioni con i principali protagonisti del settore dell’energia in Russia.
Enel, inoltre, entra così in un campo che ha un elevato potenziale di crescita: Res stima, infatti, di raddoppiare il giro d'affari nel 2006 rispetto al 2005, passando da 11 a 22 Terawattora (miliardi di kilowattora) venduti. Nel 2005 Res ha realizzato ricavi per 285 milioni di euro e un Ebitda di 11 milioni di euro.
L’alleanza con Res è parte della strategia di espansione europea di Enel ed è finalizzata a cogliere le ulteriori opportunità di investimento che saranno offerte dal processo di liberalizzazione del mercato russo. Enel rafforza inoltre la sua posizione nel mercato russo, dove opera dal 2004 grazie all’accordo raggiunto con Rao Ues per la gestione dell’impianto di produzione a ciclo combinato di San Pietroburgo, North West Thermal Power Plant (Nwtpp).
Ieri intanto i sindacati slovacchi di Slovensske Elektrarne (la società per la quale l’Enel è in trattativa d’acquisto) hanno chiesto un incontro al gruppi italiano, piani investimento e prospettive di occupazione.