L’energia Enel nei quattro elementi

Vedere un’intera classe di 4°elementare in trasferta a una mostra rimanere compatta e attenta alle parole della guida, senza fiatare e senza alcun tentativo di fuga è puro miraggio, la grande utopia di ogni insegnante in libera uscita con la propria scolaresca. Eppure è accaduto tutti i giorni al palazzo della Borsa di via XX Settembre, dove era allestita la mostra multimediale «Acqua, Aria, Terra, Fuoco» sui quattro elementi che animano la vita e che generano energia, non a caso promossa da Enel, che di energia se ne intende abbastanza. Questo straordinario allestimento nato sotto il segno del Festival della Scienza con l’intento di rompere le barriere tra scienza, appunto, e arte, ha rappresentato la materia come energia che scaturisce dai quattro elementi del nostro pianeta: acqua, aria, terra e fuoco. Un suggestivo itinerario suddiviso in quattro tranche, ciascuna dedicata ad un elemento. Già all’ingresso, la cascata di acqua virtuale da attraversare e il gigantesco cilindro di aghi che tramite un complesso sistema di cellule fotoelettriche cinguettano dirigendosi verso l’intruso intercettato nei loro paraggi, sono stati un ottimo biglietto da visita circa l’originalità dell’intera esposizione. Un’esposizione divertente con «il deserto in scatola» che ognuno ha modificato a proprio piacimento tramutandosi in vento sahariano con l’ausilio di un mulinello; sorprendente con le piante interattive che, toccate, rispondono da un megaschermo; poi l’esposizione di opere di guru dell’arte contemporanea del calibro di Anselm Kiefer, Lawrence Carrol e Lucio Fontana; ma soprattutto è stata un’esposizione stimolante per il pensiero, la riflessione, in un’epoca in cui la riflessione necessita più che mai di essere stimolata.