L’energia osmotica, l’ultima balla dei soci di Al Gore

Caro Granzotto, leggo sul «Corriere» che una tra le risorse più facili e vantaggiose da sfruttare è la differenza di salinità presente alla foce dei fiumi, là dove l’acqua dolce si incontra con l’acqua marina salata. Questo tipo di energia è detta «energia a gradiente salino» (o energia osmotica). Poi leggo che si attiverà «il primo prototipo di centrale a energia osmotica su larga scala», che sarà situato a Tofte, una cittadina costiera vicino a Oslo (Norvegia), e avrà dimensioni relativamente piccole: in un’area grande come un campo da tennis, verranno installati duemila metri quadrati di membrane che genereranno circa 4 kilowatt (2.000 metri quadri di membrane per 4 kilowatt, una famiglia normale ha un contatore da 3 kilowatt). Per la casa di Al Gore quanti mila metri quadrati servirebbero? A questo punto occorrerebbero più informazioni, come ad esempio: quanto costano 2.000 mq di membrane installate? E la loro manutenzione? Quanto tempo si prevede che durino? Leggere che è un sistema economico, mi fa supporre per l’ennesima volta che stiano propagandando per «vantaggiosi» dati che non significano niente. Caro Granzotto, potrebbe chiarirci la faccenda? Spero che ci dia buone notizie, confermandoci che è un sistema economicamente vantaggioso per produrre energia.