L’ennesima Potenza

Novità assoluta: l'Unità e Marco Travaglio hanno contestato un'ispezione ministeriale in una Procura della Repubblica. Si tratta della terza ispezione spedita da Clemente Mastella in quel di Potenza, laddove imperversa casualmente Sir Henry John Woodcock, il pubblico ministero più temuto dalle vallette dai tempi di Sabina Ciuffini. Non è chiaro che vogliano questi ministeriali, visto che le indagini di Woodcook si sono sempre distinte per sobrietà e concretezza e concentrazione sui reati più gravi del Belpaese. Non è vero che Woodcook faccia le indagini con la Guida Monaci: il Savoiagate tra qualche anno darà risultati importanti, e così pure il ricorso alla Corte Costituzionale formulato da Woodcook nel 2005 perché riteneva illegittime le norme sul falso in bilancio varate dal precedente governo; il fatto che per la sua inchiesta sull'Inail siano stati prosciolti tutti i parlamentari che aveva inquisito (e rispediti al mittente una sessantina di arresti) non porti a conclusioni affrettate; e il fatto che abbia chiesto l'arresto dei deputati Gianfranco Blasi e Antonio Luongo, risultati estranei, non inganni; e il fatto che abbia chiesto l'arresto del presidente della Camera penale della Basilicata Piervito Bardi, poi scagionato e uscito di galera in tempo per diventare difensore di Vittorio Emanuele, non induca in confusione. Va tutto bene. Woodcook fa. Mastella ispeziona. Poi si ricomincia.