L’ente lirico punta sul web e mette in rete la sua storia

Il Costanzi prova a puntare i riflettori sul binomio storia - tecnologia e presenta il suo nuovo sito: www.archivioperaroma.it. Il progetto si inserisce in quell’ottica di rinnovamento e di attenzione al budget economico che il sovrintendente Catello De Martino porta avanti ormai da mesi. E per restare in tema di spese 300 mila euro è il finanziamento messo a disposizione dall’Arcus (società del Mibac che sostiene strumenti originali di tutela e di promozione) per la realizzazione di questo sistema digitale che consente ad appassionati e non di navigare nei meandri dell’Opera. Dalla nascita del teatro (1880) fino a oggi si potranno rintracciare on line i cartelloni delle diverse stagioni, i bozzetti, i figurini, i libretti, i manifesti e le partiture; sarà possibile ascoltare le voci più celebri, vedere le etoile della danza ma anche osservare il dietro le quinte. Spazio anche al virtuale tour dei luoghi che fanno da sfondo ai titoli più amati: uno su tutti «Tosca» con le sue tre suggestive location capitoline, Sant’Andrea della Valle, Palazzo Farnese e Castel Sant’Angelo. Il passo successivo sarà la classificazione, la catalogazione e la messa sul web degli 80 mila costumi per ora stipati nei magazzini del teatro. «È un sito tutto da navigare - sottolinea il sovrintendente - perché noi abbiamo una missione che è quella di aprire le porte di questo tempio, spesso considerato elitario, alla gente e questo prodotto tecnologico è uno strumento particolarmente adatto ai tempi e a ogni tipo di fruitore».