L’entroterra diventa più tecnologico: 150 Comuni in rete

È stato siglato ieri mattina in Regione un protocollo d'intesa per la costituzione di un gruppo di coordinamento per lo sviluppo della banda larga su tutto il territorio regionale. L'accordo è stato sottoscritto dall' amministrazione regionale, l'Unione regionale Province liguri (Urpl), l'Associazione nazionale Comuni liguri (Anci) e l'Unione nazionale Comuni ed Enti montani (Uncem), con la collaborazione dell'Università di Genova, Datasiel, Cnipa e Crc Liguria. Di fatto si tratta di «portare il servizio di banda larga - come ha spiegato l'assessore G.B. Pittaluga - nei 150 comuni dell'entroterra che attualmente non usufruiscono di questa possibilità». L'investimento totale previsto è di 7 milioni di euro per quest'anno, di cui 1,6 milioni attraverso finanziamento europei. «A fronte degli sforzi dei privati negli investimenti delle infrastrutture di rete, vi sono però parti del territorio - ha spiegato Pittaluga - che non danno la profittevolezza adeguata, per cui è compito della struttura pubblica intervenire per assicurare che tutti i cittadini possano fruire di questi servizi».
I settori regionali più interessati all'allargamento del sistema telematico sono la sanità (con la possibilità di accedere ai servizi di prenotazione, alla refertazione domiciliare, alla telemedicina), la scuola e la ricerca (con utilizzo di tecnologie informatiche ed il telelavoro), i tributi (con l'interscambio di dati catastali e per la gestione del demanio), l'agricoltura (con l'inoltro di pratiche in forma digitale e la valorizzazione del prodotto tipo ligure sul canale e-commerce), la protezione civile (attraverso servizi di e-learning, la condivisione di banche dati, la pianificazione di interventi) ed il turismo (con servizi di prenotazione alberghiera e la prenotazione di visite e vacanze).