L’entroterra sepolto in attesa dei soccorsi

Roberto Corsi

La nevicata era stata annunciata, ma ieri persino l’entroterra si è fatto cogliere impreparato. Le zone più colpite sono state sicuramente la val d’Aveto e la val Trebbia con quasi 40 centimetri di neve dove riuscire a viaggiare era difficilissimo se non impossibile: chi non aveva le catene doveva dotarsi di sci o pattini.
Uno dei casi peggiori è stata la chiusura per ore della provinciale 52 della Guardia dove, per colpa anche di alcune macchine senza catene, i mezzi operativi non sono potuti intervenire e sono rimasti fermi più a valle senza essere nemmeno smistati in altre zone. Un po’ ovunque è già caos a fine mattinata. Infatti solo nel Ponente, in val Argentea e nelle vallate di Scrivia, Bisagno e Fontanabuona la neve caduta risulta inferiore ai 10 centimetri. Dalle altre parti è molta di più: nelle valli di Stura e Orba, del Trebbia, dello Sturla, del Graveglia e del Petronio la coltre raggiunge invece i 20 centimetri. I mezzi spargisale e spazzaneve, pur essendopiù di duecento in tutta la provincia, non sono riusciti ad assicurare in modo esteso e tempestivo la pulizia delle strade.
Il centro operativo della Provincia invece cercava di coordinare le operazioni di sgombero, praticamente in corso ovunque: sulle alture della val Polcevera, in val Trebbia, particolarmente intorno al Brugneto e alla Casa del Romano, in Fontanabuona e in Val d'Aveto. Un altro tasto dolente è stato quello dello smistamento dei mezzi pesanti. In alcune zone dell’entroterra infatti, soprattutto nel Levante e nella val Petronio, i disagi sono stati creati per l’arrivo di molti camion non accettati in autostrada (la A12 era chiusa ai veicoli superiori a 7,5 tonnellate).
Nel Golfo Paradiso, sul monte Cornua invece, i problemi sono comparsi perchè anche qui i mezzi operativi sono stati intralciati da macchine sprovviste di catene. Simili problemi sulle strade del Tigullio, della Crocetta, sui valichi laterali della alta e bassa Fontanabuona e nell’alta Valgraveglia. Insomma i problemi sono stati parecchio diffusi un po’ in tutta la regione.
Si tratta in particolar modo di problemi organizzativi e di natura logistica come la mancanza di catene a bordo delle auto o l’esagerato incalanamento di mezzi pesanti in strade non adatte ad accogliergli.
Nel pomeriggio poi la situazione è andata ulteriormente peggiorando, in particolar modo sulle autostrade, per il costante aumento delle precipitazioni nevose. Unica nota positiva di una giornata veramente nera è stato l’ottimo lavoro, sottolineato dal centro operativo della Provincia, svolto da polizia, carabinieri e dalle altre forze dell’ordine.