L’epica che piace ai bimbi tra acrobati e «meraviglie»

EFFETTI SPECIALI Maghi senza scrupoli, vulcani e avventure «epico-ecologiche»

L’eterna lotta tra Bene e Male ora si combatte sul piano ambientale, per la difesa della vita - e della salute - del pianeta: tra musica, acrobazie circensi, azioni atletiche, meraviglie da stuntman e una nuova «epica» mostruosa, il 7 e l’8 marzo, per la regia di da Maurizio Colombi, arriva al Gran Teatro «Gormiti», lo spettacolo che, realizzando le fantasie dei più piccoli, trasforma i celebri pupazzetti ideati da Leandro Consumi, in personaggi in carne, ossa, colori e magia.
Divenuti un vero e proprio fenomeno generazionale che ha conquistato i bambini, entrando, però, perfino nelle collezioni degli adulti, i Gormiti sul palco sono protagonisti di una lunga avventura epico-ecologica, che dalla narrazione della loro genesi conduce fino alla battaglia finale, passando ovviamente per i valori etici che testimoniano la bontà dei protagonisti, malgrado l’aspetto decisamente «mostruoso».
Lo schema è quello classico delle fiabe. Si parte come è ovvio dal tradizionale «c’era una volta» che - in questo caso - si isola in un tempo e in uno spazio più che indefiniti.
La cornice della favola è rappresentata dall’isola di Gorm, terra felice dove gli elementi naturali acqua, aria, terra e foresta sono in perfetta armonia, fino a quando l’equilibrio è rotto dal «cattivo».
Magor, malvagio spirito del fuoco, signore del vulcano e degli spiriti di lava e fiamme, vuole conquistare l’isola. Quando la distruzione è prossima, un saggio stregone con le sue lacrime genera eroi puri e forti, i Gormiti appunto. L’equilibrio è ripristinato.
Almeno fino ai nuovi attacchi di Magor. Sarà la battaglia finale a determinare la sorte dell’isola e dell’ambiente. Basterebbe la complessità dell’intreccio, ricco di coreografici combattimenti, a conquistare cuore e immaginario dei piccoli spettatori, lasciando loro il ricordo di una splendida avventura, senza dimenticare qualche suggerimento etico per fare felici mamma e papà.
Il potere è una grande responsabilità, spiegano i Gormiti, e dall’unione nasce la vera forza dei buoni. A salire in scena, però, è un più ampio omaggio all’arte di fantasticare. «Lo spettacolo - dice Maurizio Colombi - non è la tradizionale messa in scena di un copione, ma una rappresentazione tridimensionale della fantasia, realizzata con una miscela di arti circensi e teatrali, musiche sinfoniche e atmosfere da sogno».
Il successo mondiale dei personaggi, infatti, non è dovuto a fumetti o serie televisive, piuttosto all’uscita dei pupazzetti Giochi Preziosi, che hanno permesso a ogni bimbo di inventare storie e avventure secondo la propria creatività. Ed è proprio questa magia e questa potenziale creatività ch lo show in programma al Gran Teatro intende riproporre, abbattendo i limiti di una visione adulta, per stupire i piccoli, dando «corpo» ai loro sogni.
Sul palco si susseguono giochi di luce, effetti speciali, salti mortali e un cast eccezionale, selezionato in tutto il mondo, di acrobati e circensi, che non potranno non conquistare pure i genitori. L’ecologia non è mai stata tanto emozionante.