L’epopea dei «bogliaschini» rivive nel film del candidato

Adelio Peruzzi ha raccolto in un dvd 60 anni di storia del paese

Franco Crosiglia

«Se un uomo di 81 anni può fare il Presidente della Repubblica, non si vede perché a 78 non si possa fare il sindaco». Non ci sta proprio Adelio Peruzzi, il titolare di una delle più antiche e rinomate gelaterie del Golfo Paradiso e candidato sindaco di Bogliasco con la lista «Peruzzi per la gente», a far finta di niente sulla sua età.
E per dimostrare a chi non ci credesse che lui, il protagonista della politica bogliaschina dai primi anni Novanta (è stato due volte sindaco di Bogliasco e vice sindaco dell'amministrazione uscente) i suoi anni ce li ha davvero, e proprio tutti dal primo all'ultimo, un bel giorno è andato in cantina e ha rispolverato i suoi vecchi filmini. Quelli fatti con una delle prime cineprese regalatagli 60 anni fa, per il suo diciottesimo compleanno. E ci ha fatto un Dvd, e lo ha distribuito a tutti in paese. Soprattutto a quelli che non c'erano e che non hanno potuto vedere coi propri occhi chi erano i bogliaschini; come vivevano, come era Bogliasco 60 anni fa e come deve rimanere.
D'altra parte anche l'età ha i suoi vantaggi in una campagna elettorale che lo vede contrapposto al candidato della lista di centrosinistra («Unione per Bogliasco»), Luca Pastorino, che coi suoi 35 anni potrebbe essere suo nipote. Altri due candidati sono Serafino Fracas e Gisella Dapueto, provenienti entrambi dal comitato che lo scorso anno si è opposto alla costruzione di un autosilo sotto la scuola, con le liste «Con la gente di Bogliasco» e «Noi per Gisella».
«Bogliasco città di naviganti e pescatori», così inizia il filmino che mostra una città in bianco e nero: le case, le sue frazioni come Sessarego, Poggio e San Bernardo, l'inaugurazione del club nautico negli anni 50, la distesa di barche a vela delle prime regate, gli antichi frantoi delle frazioni e quello dei Celle della centralissima via Cavour, le olive lavagnine, le passeggiate lungo via Mazzini, la pesca dei bianchetti con reti e sacchi di iuta. «Una Bogliasco in bianco e nero che non è fortunatamente così diversa da oggi», spiega Peruzzi.
I primi tornei di pallanuoto che si disputavano in mare davanti ai bagni Vittoria col pubblico che stava sulle barche o in via Mazzini, il primo scudetto del 1981, il giro d'Italia che transitò per Bogliasco nel 1953. E poi arrivano gli anni '90 e il nuovo millennio. A questo punto Peruzzi passa dalla storia raccontata alla storia vissuta come primo cittadino di Bogliasco. Fino al 2006. Qui termina il Dvd e si passa direttamente al programma elettorale.
«Occorrono passione e amore per la propria terra per poter fare la differenza. Questo nostro paese è molto cresciuto, sapendo rimanere sé stesso. Bogliasco deve continuare a muoversi verso il futuro con l'obiettivo di migliorare. Ma senza rinunciare alla sua identità. È con questa convinzione che ho scelto di mettermi in gioco 15 anni fa e che mi metto in gioco ancora oggi». Come a dire: se tutto va bene il 29 maggio riparte l'era Peruzzi.