«L’equiparazione è giusta, ormai seppelliamo i mariti»

Elena David, amministratore delegato di Una Hotels&Resorts e presidente dell’associazione italiana catene alberghiere. Lei sarà sicuramente d’accordo con il ministro Brunetta.
«Sono d’accordo infatti. Ma guardi che non è una questione di vantaggi economici per le imprese».
Eh, vabbè...
«È una questione di allungamento dell’età della vita... ».
Le mogli ormai seppelliscono i mariti...
«Infatti! Ormai siamo in forza anche in età più avanzata. Soprattutto poi è giusta l’equiparazione fra uomo e donna».
Lei è una self made woman, saprà bene che le donne faticano più degli uomini fra lavoro e famiglia.
«Ma le famiglie non si gestiscono più a 60 anni!».
Ma le donne fanno un doppio lavoro per tutta la vita.
«E questo è un problema di servizi in più che bisogna dare alle trentenni che diventano madri, oltreché di necessità di cambiare la cultura generale e quella familiare».
Una parola.
«E comunque è ora di finirla con questo concetto che si considerano le donne una categoria protetta».
Le donne hanno minori possibilità di carriera degli uomini, tanto per dirne una.
«Per avere le stesse possibilità, però, bisogna dare le stesse disponibilità».
Lei parla così perché è ricca e si può permettere colf e baby sitter.
«Guardi, allora sarebbe giusto riscattare i cinque mesi di “licenza” maternità, del resto gli uomini riscattavano il militare».
La maternità come il militare.
«Ben peggio, ed è un servizio allo Stato anche quello».
Pensi se lei potesse andare in pensione fra un anno e le dicessero di aspettare
«Naturalmente il provvedimento dovrebbe entrare in vigore gradualmente».