L’eredità della Grande Guerra nelle opere di Baroni e Piacentini

Al novantesimo anniversario dalla Grande Guerra, Genova ricorda con una mostra al Teatro del Falcone, spazio espositivo del complesso di Palazzo Reale, un periodo storico che in campo artistico ha determinato il cambio dello stile espressivo. Un evento importante - dice il curatore Giorgio Rossini - il battesimo di questa nuova mostra intitolata «Da Baroni a Piacentini, immagine e memoria dalla Grande Guerra a Genova e in Liguria», nata con l'intento di presentare restauri appena ultimati, del Sacrario ai caduti della I Guerra Mondiale nel cimitero monumentale di Staglieno, ma soprattutto per far conoscere la storia, le opere, e la vita di quanti in Liguria tra artisti, scrittori e semplici soldati hanno partecipato all'evento bellico. Le opere esposte di pittura, scultura, grafica e progettazione architettonica sono di artisti prevalentemente liguri, opere che sono state realizzate nell'arco di tempo che va dal 1915 agli anni trenta, e che fanno non solo ricordare ma anche meditare sul tragico e amaro evento del conflitto mondiale che ha determinato anche il cambio dello stile espressivo. Gli oggetti presenti nella mostra sono 180 e mostrano una panoramica storico-artistica che illustra l'interpretazione personale e ufficiale della Prima Guerra Mondile, presentando opere originate da motivazioni diverse quali la registrazione individuale degli eventi, la propaganda e la celebrazione. La mostra inaugurata venerdì 13 alle ore 17 rimarrà fino al 14 giugno.