L’eredità di un maestro d’ironia

Sacha Guitry è morto nel 1957 ed è sepolto al cimitero di Montmartre, dove riposano anche il padre, il fratello e la sua quinta moglie. Nel 1931 fu insignito della Legion d’onore ed è stato anche membro dell’Académie Goncourt. Ha lasciato una cospicua eredità artistica: oltre trenta film (fra i più noti Il romanzo di un baro, 1936, Le perle della corona, 1938, e Versailles, 1953), più di 120 commedie, una quantità notevole di scritti, note e riflessioni da cui emergono il suo spirito e la sua ironia. All’ultima moglie, la quinta, disse al momento del matrimonio: «Chiuderai i miei occhi e aprirai i miei cassetti».