L’eroe cinico che piace tanto a Hollywood

Mike Hammer, come eroe letterario prestato allo schermo (ma anche a radio e fumetti), ha fatto, e farà, un’onorevolissima carriera: in tv ebbe il volto non da tutti apprezzato di Stacy Keach, al cinema fece il suo ingresso nel classico Un bacio e una pistola (Kiss me Deadly, 1955) di Robert Aldrich; in Cacciatori di donne (1963) di Roy Rowland è Spillane a interpretare Hammer; tratti da Ti ucciderò si ricordano La mia legge (1953) di Harry Essex e un’ultima versione, Io la giuria, del 1981, in cui Hammer aveva il volto di Armand Assante. Titoli omonimi ai romanzi hanno Una ragazza e una pistola (1957) di George White e La lunga notte di Victor Saville (1954) con Anthony Quinn, che insieme a Morgan il razziatore di Tay Garnett (1971), tratto da Il fattore delta, non ha come protagonista il private eye Hammer.