L’eroe dei tre mondi

Sorpresa: i quadri parlano, si illuminano, si animano. Là in fondo infuria la battaglia: ecco che i bagliori delle esplosioni illuminano la notte. In primo piano, il condottiero ormai anziano ma sempre saldo sul suo cavallo contempla i caduti e i soldati in azione. E intanto le ore passano, si fa di nuovo giorno, l’alba livida che mette a nudo le crudeltà della guerra. E la storia prende vita.
È questa, tra le tante, la novità più interessante della mostra Giuseppe Garibaldi. Sulle tracce di un mito che si aprirà domani al Museo del Risorgimento per celebrare il bicentenario della nascita dell’eroe dei Due Mondi: una serie di installazioni e quadri animati che regalano tridimensionalità e vitalità alla tradizionale polvere delle esposizioni cronologiche.
«Il problema delle mostre storiche - ha sottolineato l’assessore alla Cultura di Palazzo Marino Vittorio Sgarbi alla presentazione della mostra - è che non fanno concessioni alla spettacolarità, perciò si pensa spesso di poterle sostituire con la lettura di un buon libro sull’argomento».
Stavolta, però, il pericolo sembra del tutto scongiurato: il percorso della mostra - costata sei mesi di preparazione per raccogliere dipinti, alcuni mai mostrati prima, sculture in marmo e bronzo, documenti storici, oggetti rari in ben 14 sale - promette momenti originali e anche spettacolari. Gli interventi multimediali sono davvero scenografici e iniziano subito all’ingresso, dove il visitatore viene accolto da Garibaldi, Anita, Pisacane, Vittorio Emanuele, Mazzini, Cavour, Cattaneo, Pio IX che, opportunamente illuminati, grazie a effetti speciali dialogano tra loro.
Alcune tra le più famose battaglie ritratte su tela prendono vita grazie a suoni e luci comandati da sofisticati software e un’installazione più suggestiva delle altre è dedicata all’ossessione dell’eroe, il mare, con una proiezione delle onde durante le ore del giorno e della notte.
Prima di giungere a questa versione, i curatori avevano considerato di affrontare il percorso biografico di Garibaldi anche da altre angolazioni originali, come una ricostruzione attraverso i cimeli raccolti da Bettino Craxi o attraverso le dimostrazioni del profondo culto della personalità che il condottiero ha riscosso nei secoli.
Ma alla fine si è deciso che il percorso della mostra, ideata e curata dal direttore delle Civiche Raccolte Storiche Roberto Guerri, illustri le tappe della vita e delle imprese del condottiero - dall’infanzia all’ultima impresa militare in aiuto della Repubblica francese contro la Prussia - utilizzando come «guida» le Memorie scritte da Garibaldi tra il 1870 e il 1872.
Le parole di Garibaldi accompagnano la visione di documenti come la fede di battesimo, il diploma di capitano di lungo corso, il decreto di nomina a comandante dei Cacciatori delle Alpi firmato da Cavour, ma anche le commoventi lettere ad Anita, il poncho a righe indossato in Sudamerica e la famosa camicia rossa.
Sono state raccolte in mostra le «reliquie» dell’eroe come il calco della mano, la papalina e la Bibbia, ma anche armi, selle, sciabole, fasce e sciarpe massoniche, oltre ad abiti e uniformi di soldati, marinai e carabinieri. E tra le stanze più suggestive, due strapperanno senz’altro un’emozione anche alle scolaresche più refrattarie: la ricostruzione di una deliziosa saletta ottocentesca con arredi ispirati al mito garibaldino e un intimo ambiente dedicato ad Anita e al momento della sua morte, arricchito da uno dei suoi rarissimi abiti autentici. Prestato dal Museo di San Marino.
Giuseppe Garibaldi.

Sulle tracce di un mito
Museo del Risorgimento,
Inaugurazione: 14 dicembre ore 18
Dal 15 dicembre al 27 aprile 2008
Orari: 9/13 - 14/17.30. Lunedì chiuso
Ingresso: 2 euro, ridotto 1 euro
Info: www.museodelrisorgimento.mi.it
Visite scuole: 02.88464175