L’errore Il 6 pallidino a Palladino

Avevo un rigore a porta vuota e l’ho sbagliato. Chiedo scusa, in primo luogo a Palladino, da me ieri gratificato di un 6 in pagella ancorché accompagnato da un giudizio positivo. Potrei raccontare la verità e spiegare che nella concitazione di «chiudere» il pezzo contemporaneamente al fischio finale non ho aggiornato un voto dato sulla base di un buon primo tempo durante il quale al buon Palla mancava però sempre l’ultimo passaggio. Alle fine un 7, almeno, ci stava tutto. Dopo aver letto certi giudizi e voti dati ad altri nazionali o aspiranti tali, probabilmente ci stava anche dal 9 in su. Ma al di là delle emozioni a caldo, preferisco confermare pagelle moderate, pur se tutte sufficienti, per un Genoa bello ma non stratosferico. Per un Palladino grande, eppure non perfetto come altre volte. Potrei fare tante cose, ma resterebbe sempre il voto più basso per me, per l’errore a porta vuota, per quel 6 che non esiste proprio per il vice-simbolo del derby. Anzi, forse proprio per il simbolo del trionfo del Genoa. Che doveva essere pallidino, ed è stato Palladino.