L’escluso Sinigaglia fa volare il Grifone

Francesco Gambaro

Basta un guizzo di Sinigaglia e il Genoa piomba nei quartieri alti della classifica. Chi si aspettava la Prestazione probabilmente è rimasto deluso. Ma un merito agli uomini di Vavassori va riconosciuto: lasciano sfogare l’avversario prima di colpirlo a morte alla prima, vera, occasione da gol. Poi, una difesa d’acciaio fa il resto, portando in cassaforte, il secondo successo fuori casa. Sugli scudi Baldini e Rossi, oltre il solito Gazzoli che al 93’ disinnesca una palombella velenosa in calcio d’angolo. Basta così. E la classifica ora sorride, aspettando la nuova penalizzazione.
Gazzoli: voto 7. Ancora una volta decisivo. Nel secondo tempo salva la baracca in almeno due circostanze. Se la difesa del Genoa è la meno battuta del torneo, qualche merito lo ha anche lui.
Lamacchi: voto 6,5. Ecco uno di cui si sentiva la mancanza. Corre, spinge come uno stantuffo lungo la fascia sinistra che pure non sarebbe la sua. Deve togliersi ancora un pò di ruggine dopo il lungo infortunio e tornerà quello di prima. Bentornato. Bacis: voto 5,5. Alterna buone giocate a svarioni preoccupanti. Come al 16’ del secondo tempo quando innesca involontariamente il contropiede della Pro Sesto. Discontinuo.
Baldini: voto 7. Il migliore in campo. Trasmette sicurezza e fiducia a tutta la retroguardia. Provvidenziale a otto minuti dall’intervallo quando respinge a corpo morto una staffilata a colpo sicuro di Toppini. Fondamentale.
Stellini: voto 6,5. D’accordo: i suoi avversari non si chiamano più Pinga e Tavano ma là dietro è la solita sicurezza. Unica pecca: si dimentica come i suoi compagni di Preti ad inizio ripresa. Salvato da Gazzoli.
Rimoldi: sv. Sfortunato. Esce dopo neanche mezz’ora per una distorsione alla caviglia. Ad onor del vero, fino a quel momento nell’inedito ruolo di ala sinistra non aveva brillato.
(Sinigaglia: voto 6,5. Decisivo. In ripresa rispetto alle ultime, deludenti, prestazioni. Ha il pregio di trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Esce per Ambrogioni)
Tedesco : voto 6,5. Cuore di capitano. Nel grigiore del primo tempo è l’unico a rendersi veramente pericoloso dalle parti di Borghetto. Peccato che la sua inzuccata al 21’ finisca sull’esterno della rete. Non molla mai. Indispensabile.
De Vezze: voto 5. Opaco. Patisce la marcatura asfissiante dell’avversario. Ma da uno che dovrebbe dominare la squadra è lecito attendersi molto di più. Deludente.
Coppola: voto 6,5. Un mastino. Interpreta alla perfezione il ruolo del guastafeste a centrocampo. Parte bene, si spegne alla distanza. Troppo falloso. Ammonito, sarà squalificato.
Grabbi: voto 6. Mezzo punto in più d’incoraggiamento, ma da uno con la sua classe ti aspetti sempre il colpo da manuale. Non arriva.
Rossi: voto 6,5. Parte a destra e dopo l’infortunio di Rimoldi si sposta a sinistra. Insomma Marcolino è ovunque. Un pò frenato dai calcoli, si rinfranca nella ripresa quando mette sui piedi di Sinigaglia il pallone della vittoria.
Vavassori: voto 7. Dalla sua i numeri, non il gioco.