L’escort anti Cav

Guida senza patente. Nadia Macrì, la escort di Reggio Emilia che si è ritagliata una parte nel Rubygate, è stata condannata dal tribunale di Reggio Emilia ad un’ammenda di duemila euro. A suo tempo, il documento di guida era stato sospeso per inidoneità psicofisica. Nel 2009 però la Macrì è stata pizzicata di nuovo al volante ed è scattata la procedura, quella classica del decreto penale. Alla fine, dopo vari passaggi, la conclusione: 2 mila euro di ammenda. Fra un verbale e l’altro, la escort ha conquistato la ribalta nazionale, raccontando le sue partecipazioni alle feste di Arcore. E rimediando anche qualche sonora smentita.