L’esempio di Cervia

(...) un solo esempio: a Cervia - che comprende Milano Marittima, cioè la spiaggia più trendy dell’estate, quella con le veline, i calciatori ed i cantanti, dove persino l’arredo urbano è una via di mezzo fra Miami e Ibiza, e che comprende Pinarella, cioè la spiaggia più per famiglie d’Italia - il clou delle manifestazioni estive è stato un ciclo di dialoghi filosofici su genio, follia e santità, con sei incontri in piazza con alcuni dei maggiori filosofi italiani, da Severino a Cacciari. E non c’è stata una sera in cui la piazza dei salinari, che pure è capientissima, non fosse strapiena.
La Liguria, invece. In questi giorni, in agosto più che in luglio, spesso facciamo fatica a mettere insieme il colonnino degli appuntamenti estivi di tutta la regione: manifestazioni in qualche caso scarne, in qualche caso minime, in qualche caso imbarazzanti. E, soprattutto, manifestazioni slegate fra loro, con l’eccezione del progetto poetico in Valtrebbia che si basa sulle ottime intuizioni dell’ex sindaco di Montebruno e attuale vicepresidente della comunità montana Federico Marenco, che è ligurissimo, ma sembra cervese. Infatti gli abbiamo dedicato tanto spazio. Per un semplice motivo, se lo merita.
Invece, spesso le nostre manifestazioni vanno avanti quasi per forza d’inerzia, senza un disegno culturale che le unisca, che costituisca un progetto unico che lega la regione, da Ventimiglia a Ortonovo. E nemmeno la città da Voltri a Nervi. Qualcuno batta un colpo.