Con l’esempio dei santi per sentirsi più forti

«Quando inizieremo a essere uomini?» Lo chiedeva San Filippo Neri, nella Firenze del Cinquecento, rivolgendosi ai mercanti e agli uomini d’affari della «city» toscana. «Chissà se qualcuno, oggi, avrebbe il coraggio di interrogare allo stesso modo i broker di New York o i businessmen di qualsivoglia parte del mondo». Se lo domanda Vincenzo Bocciarelli, l’attore che il 19 marzo dal pulpito di Santa Maria della Vittoria, leggerà la vita del santo cui si deve la «scoperta» e valorizzazione dell’oratorio come luogo di incontro per i giovani. L’incontro si inserisce nel programma della nuova edizione di «Ritratti di santi», le meditazioni su testi di padre Antonio Maria Sicari, il teologo fondatore del Movimento ecclesiale carmelitano, che per tre lunedì (12, 19 e 26 marzo) avranno luogo nella chiesa di via XX Settembre (alle ore 21).
«Questa frase pronunciata dal ventitreenne Filippo mi colpisce molto - spiega l’attore, interprete di successi come la serie televisiva Orgoglio, la recente Pompei e che con Ornella Muti, a inizio aprile, sarà nel cast del kolossal L’inchiesta -. Anche oggi siamo distratti, caricati di ambizioni e di tanti sovrappiù che ci fanno dimenticare la profondità del sentimento religioso». La recitazione di Bocciarelli ripercorrerà la vita esemplare di Filippo, tra protestantesimo e caos religioso. Filippo, per meditare, ogni notte compiva un pellegrinaggio tra sette chiese romane. «Era spinto da una forza straordinaria - racconta l’attore -. Partiva da San Pietro, poi proseguiva per San Paolo fuori le Mura, San Sebastiano, San Giovanni in Laterano, Santa Lucia, San Lorenzo e Santa Maria Maggiore. Quasi 20 chilometri, a piedi, ogni notte».
Gli altri incontri del ciclo ideato dal Movimento carmelitano sono, domani, con il regista e attore Giulio Base che leggerà la vita della santa polacca Faustina Kowalska, apostola della Divina Misericordia, dopo un’introduzione di padre Sicari (si tratta della religiosa cui Giovanni Paolo II ha intitolato un santuario nel 2002); il 26 marzo, infine, Cristina Faessler leggerà il ritratto di Annalena Tonelli, missionaria laica assassinata in Somalia nel 2003.