L’esercito di Barack: superato il milione di donatori

Un milione. Neanche Obama se l’aspettava: non sapeva neanche se sarebbe arrivato davvero fino in fondo. Un milione di persone gli hanno regalato un pezzo delle loro storie. Obama scrive per ringraziare. La mail arriva a te e a quel numero strano che hanno fatto la stessa cosa: 999.999 finanziatori. Il contatore sul sito si muove come un contachilometri. Eccolo che s’arrotonda.
Un milione di e-mail, un milione di grazie, un milione di futuro. Barack scrive: «Non vi posso ringraziare abbastanza. Insieme abbiamo fatto la storia: mai così tanta gente aveva deciso di sentirsi parte di un progetto. Ora nessuno fermerà questo movimento. Voi ne avete preso possesso, con 5 o 25 dollari per volta. Ci hanno detto che alimentavamo “false speranze”. Oggi nessuno può dire che non siamo veri. La nostra campagna deve rendere conto solo al popolo». Cioè a loro. Quelli che hanno staccato gli assegni o lasciato i numeri di carta di credito. Quei furbi degli strateghi di Barack lo sapevano: vuoi soldi? Fatteli dare con piacere. Come? Facendo sentire la gente protagonista. Un milione. Obama sa che non è solo un numero. È un trofeo.