L’esercito di Bossi in lista

da Milano

Il Nord è decisivo per vincere le elezioni. E la questione settentrionale diventa protagonista, come dimostra l’ammiccamento del Pd attraverso le candidature di Matteo Colaninno e Massimo Calearo. Ma da più di dieci anni al Nord politica fa rima con Carroccio, che non a caso per i sondaggi è in crescita, dal Piemonte alla Liguria. Umberto Bossi, quasi ovunque capolista alla Camera, guida una pattuglia padana figlia di un mix tra esperienza e gioventù. Ecco chi sono le «teste di serie» del Carroccio, dalla Val d’Aosta alle Marche.
VALLE D’AOSTA
Qui l’obiettivo della Lega è superare il 2% raccolto nel 2006. «Sarebbe un miracolo», commenta Sergio Ferrero, segretario nazionale Lega Nord Val d’Aosta e candidato al Senato. Maestro di sci e location manager per importanti case cinematrografiche, Ferrero rivela al Giornale che il Carroccio sta lavorando a un accordo con l’Union Valdotaine per le prossime elezioni regionali, previste a maggio. «L’Uv, dopo una serie di scissioni, guarda con interesse al centrodestra. È possibile - conclude - che nei prossimi mesi l’accordo Lega-Union Valdotaine approdi a qualcosa di concreto». Alla Camera l’unico candidato è Patrizio Giovannacci, originario di Sant’Angelo Lodigiano e noto ristoratore.
PIEMONTE
Nel collegio Piemonte 1 dietro Umberto Bossi c’e Roberto Cota, segretario nazionale della Lega Nord Piemonte, già sottosegretario alle Attività produttive nel governo Berlusconi e Alto commissario nella Lotta alla contraffazione. «Nella scorsa legislatura - ricorda Cota - la Lega è stata protagonista del maggior ricambio generazionale». Uno dei simboli del Carroccio in Piemonte è Stefano Allasia, 34 anni, deputato uscente già consigliere regionale nel 2005 grazie alle 4mila preferenze raccolte. «È uno degli esempi di società civile - dice Cota - non professionisti della politica sui quali la Lega punta». Dietro Allasia c’è un’altra giovane padana: Elena Maccanti, 37 anni, impiegata della Regione Piemonte e vicesegretaria provinciale di Torino. «Il nostro obiettivo è la doppia cifra - ci dice un altro esponente leghista di primo piano - basti pensare che alle ultime amministrative c’è stato lo storico sorpasso ai danni di Forza Italia a Novara, mentre in alcuni Comuni la Lega arriva anche al 40%». Tra i due c’è il senior Renato Walter Togni, segretario provinciale della Lega Nord Canavese. «Una realtà molto particolare - conclude Cota - che si sente trascurata da Torino». Nella circoscrizione Piemonte 2, dietro Bossi e Cota c’è Gianluca Buonanno, sindaco di Varallo Sesia e vicepresidente della provincia di Vercelli. Fondatore del movimento Controcorrente, Bonanno è famoso per le sue «provocazioni politiche», come l’aver portato alcune galline dentro l’aula della Provincia di Vercelli, tanto da finire più volte su Studio Aperto. Ha speranze di essere eletto anche Roberto Simonetti, 35 anni, segretario provinciale di Biella, consigliere provinciale e giovane promessa del Carroccio. Al Senato dietro l’ex ministro Roberto Calderoli c’è Michelino Davico, senatore uscente, già assessore alla Cultura del comune di Bra ed Enrico Montani, eletto alla Camera nel 2006 e segretario provinciale del Carroccio nella provincia di Verbano Cusio Ossola.
LIGURIA
La Lega Nord nella Regione tradizionalmente rossa, nonostante la parentesi della giunta Biasotti, punta a raccogliere un deputato e un senatore. «L’obiettivo è sfiorare, se non superare, il muro del 5% - commenta un esponente leghista - è tutto legato al premio di maggioranza e alla percentuale che raccoglierà il Pdl». Al Senato c’è Bruno Ravera, padre fondatore della Lega Nord con Bossi alla fine degli anni ’80. Già a capo del partito indipendentista Union Ligure, venne folgorato dall’incontro con il Senatùr. Anche grazie a lui, nel ’93 la Lega Nord a Genova arrivò al 38%. Alla Camera dovrebbe farcela Maurizio Balocchi, numero due in lista dietro Bossi e tesoriere nazionale del movimento padano.
LOMBARDIA
La roccaforte della Lega vede schierati tutti i big. Nella circoscrizione Lombardia 1 dietro Bossi c’è Giancarlo Giorgetti, laureato in Economia alla Bocconi, segretario nazionale della Lega lombarda al secondo mandato e considerato vicinissimo a Bossi. Parlamentare dal ’96, punta alla presidenza della commissione Bilancio della Camera, dopo la parentesi da vicepresidente della commissione Esteri in questa legislatura.
Dietro Giorgetti c’è Ettore Pirovano, ex sindaco e attuale vicesindaco di Caravaggio grazie a una maggioranza verde padana del 70%. Passato dalla Camera al Senato e candidato nuovamente a Montecitorio, l’anno prossimo potrebbe essere indicato come candidato presidente alla provincia di Bergamo alle elezioni del 2009. Anche in Lombardia si conferma la linea verde della Lega (che in Parlamento gode del primato di gruppo parlamentare più giovane, con un’età media di 38 anni) con Paolo Grimoldi, 33 anni, segretario dei Giovani padani, anch’egli deputato uscente. Cresciuto a Monza, è l’uomo delle politiche giovanili in commissione Lavoro alla Camera. Elezione in vista anche per Matteo Salvini, che però rischia di finire a Strasburgo se Bossi, com’è prevedibile, lascerà il suo scranno al Parlamento europeo per tornare a Roma. Al suo posto potrebbe essere eletto Giacomo Chiappori, segretario di Alleanza federalista (movimento del Sud sostenuto dalla Lega, ndr), leghista della prima ora e sindaco di un comune in provincia di Imperia.
Nella circoscrizione Lombardia 2 sarà confermato anche Giacomo Stucchi, in Parlamento dal ’96 (allora era il più giovane coi suoi 27 anni). Commentatore fisso sulla Padania e vicepresidente del gruppo leghista alla Camera, è autore di due volumi (Essere federalisti del ’95 e Libero libro del 2001, Facco editore) ed è un altro dei giovani sui quali punta il Senatùr. Come Davide Caparini, 41 anni da poco ma in Parlamento da 12 anni, è una delle colonne portanti della Lega. Dominus di Telepadania e organizzatore di eventi come Miss Padania, è l’uomo di Bossi in commissione di Vigilanza Rai. Destinato al Parlamento è anche Marco Reguzzoni, presidente della Provincia di Varese e Daniele Molgora. Dovrebbe farcela anche Carolina Lussana, alla ribalta negli ultimi mesi per il matrimonio con l’ex esponente calabrese dell’Udc Giuseppe Galati, passato sotto le insegne del Pdl, e Andrea Gibelli, già capogruppo leghista alla fine della legislatura 2001-2006. Dietro agli ex ministri Roberto Calderoli e Roberto Castelli c’è Giuseppe Leoni e Rosy Mauro, segretario generale del Sindacato padano insieme allo «storico» Cesarino Monti e a Massimo Garavaglia, che compirà 40 anni appena cinque giorni prima delle elezioni.
VENETO
Tra le teste di serie c’è Stefano Stefani, senatore uscente con 4 legislature alle spalle, già sottosegretario all’Ambiente del governo Berlusconi. Nella circoscrizione Veneto 1 è seguito da Matteo Bragantini, 33 anni, segretario provinciale della Lega Nord e assessore provinciale alla Cultura a Verona. Nella circoscrizione Veneto 2 dietro il Senatùr c’è la coppia di esponenti trevigiani Gianpaolo Dozzo e Guido Dussin. In quarta posizione c’è il presidente di Veneto Agricoltura, il veneziano Corrado Callegari. Al quinto posto di nuovo un trevigiano, Luciano Dussin. Secondo i sondaggi, il Carroccio in Veneto potrebbe prendere il 14%. In caso di vittoria del centrodestra alle politiche questo significherebbe quattro deputati (due in caso di sconfitta) e altrettanti senatori. Sicuri dell’elezione Piergiorgio Stiffoni e il veronese Federico Bricolo, seguiti da Paolo Franco, senatore dal 2001 e Alberto Filippi, pupillo di Stefani e famoso per aver devoluto in beneficenza una mensilità per protestare «contro l’ostruzionismo del governo Prodi agli emendamenti della Lega».
LE ALTRE REGIONI
In Trentino Alto Adige la Lega schiera alla Camera l’uscente Maurizio Fugatti, 36enne segretario nazionale della Lega Nord Trentino e al Senato conferma l’avvocato Sergio Divina. In Friuli Venezia Giulia alla Camera c’è Fulvio Follegot, consigliere regionale e responsabile Lega Nord Padania, e Massimiliano Fedriga. Mario Pittoni e Federica Seganti seguono Calderoli nella lista per il Senato. In Emilia-Romagna dietro Bossi ci sono gli uscenti Angelo Alessandri e Gianluca Pini, quindi l’ex leader dei Cobas Latte Fabio Rainieri. L’ex ministro della Giustizia Roberto Castelli sarà il capolista al Senato, seguito da Giovanni Torri. Al terzo il vicesindaco di Lampedusa, Angela Maraventano. In Toscana alla Camera c’è Luca Paolini segretario Lega Nord Umbria-Marche-Toscana (che si presenta anche in Umbria, insieme a Francesco Miroballo alla Camera e Gianfranco Firmani a Palazzo Madama) e Francesco Pellati al Senato, dove nelle Marche corre Giorgio Cancellieri, odontoiatra di 48 anni.
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