L’esercito dei cinquemila per impedire i brogli alle prossime elezioni

Forza Italia arruola i «difensori del voto». Saranno 3 in ogni seggio

«I ventiquattromila voti di scarto bruciano. Scotta la sconfitta e la parola “brogli” fa paura ancora, come un’ossessione» tuona l’eurodeputato di Forza Italia Mario Mantovani, l’uomo incaricato da Berlusconi di reclutare l’esercito dei difensori del voto. È questa la novità della campagna del Popolo della Libertà per le prossime elezioni primaverili. A confermarlo, è stato lo stesso Mantovani, nella riunione di mercoledì sera nella sede regionale ligure degli azzurri, che ha sottolineato: «Mai come in questa circostanza è necessario contestare e tenere testa ai presidenti di seggio. Il momento più delicato resta quello in cui si devono trascrivere i verbali di voti. Basta omettere i primi numeri per modificare il tutto». L’ eurodeputato ha confermato che in Liguria è già stato deciso un gruppo di «difensori del voto», che faranno capo ai coordinamenti regionali e provinciali. L’obiettivo resta dunque unico: una struttura organizzata per evitare brogli. Un sistema capillare che vedrà sul territorio nazionale, impegnati 180mila persone, tre per sezione. Cioè circa 5.400 nel 1.798 sezioni della Liguria. Giovani e non solo, simpatizzanti e volontari. «Le iscrizioni ai gruppi di “difensori della libertà” sono state aperte anche agli amici dei Circoli della Libertà, degli altri circoli e a tutti quelli che vogliono impegnarsi con noi. Esiste già un sito, il blog» ha ribadito Mantovani. Aggiungendo che «i difensori seguiranno un ciclo di formazione, partecipando a lezioni tenute da giuristi organizzate a livello territoriale».
Una rete preparata affinché alle prossime elezioni tutti i seggi siano presidiati dai «difensori del voto», i rappresentanti di lista per controllare le operazioni (controllo di tutte le schede, una per una) e soprattutto per verificare il conteggio dei voti. Tutto finalizzato a evitare che si ripetano gli episodi accaduti anche durante le ultime elezioni politiche del 2006. I responsabili comunali, entro il 10 marzo, individuati i «difensore della libertà», comunicheranno, per ogni sezione elettorale, i nominativi al responsabile provinciale o direttamente agli uffici centrali.