L’esibizionista al supermercato

(...) al 113 - raccontano i dipendenti del supermercato - e ci hanno detto che il soggetto in questione è una persona conosciuta. Pare sia un albanese pluripregiudicato, evidentemente pure non troppo sano di mente, che ha a suo carico tantissime denunce anche di questo genere». La domanda che sorge spontanea ai clienti è «perché quando lo prendono non lo mettono in prigione o non lo rimpatriano?» Risposta ovviamente non c'è.
Pare che l’uomo sia uno degli albanesi che vivono sulla piastra sul Bisagno, proprio davanti alla Basko. Fa da contraltare alla zona di nomadi che staziona davanti allo stadio. Sul parcheggio di via Bobbio, in mezzo alle normali auto in sosta, ci sono vetture rubate, lì ferme incustodite da anni, auto bruciate, che nessuno si degna di venire a rimuovere e ci sono loro. Questa piccola comunità. Sei uomini vivono all'interno di un furgone. Stanno lì giorno e notte, bevono birra e dal veicolo esce un odore insopportabile. «Proprio l'altro giorno - raccontano alcuni residenti di via Bobbio - quando si è riproposto il problema del maniaco del Basko, sono arrivate due roulotte, pare di rumeni, sulla piastra vicino agli albanesi. In men che non si dica hanno aperto le verande e organizzato una specie di campeggio». Ma, gli abitanti inferociti, hanno subito chiamato i113 che li ha sgomberati. Arrivata la polizia, l'albanese «maniaco», che a volte chiede anche l'elemosina davanti al supermercato, è sparito.
«È un fatto che si ripete oramai da tanti anni - dice il maresciallo dei carabinieri, Musumeci -. Abbiamo tante denunce a carico di questa persona». Stanchi della situazione, anche i rappresentanti dell'opposizione del Municipio della IV Valbisagno si stanno muovendo. «Vogliamo portare l'attenzione dei cittadini della vallata su questo problema - dicono Mimmo Morabito e Maurizio Uremassi, rispettivamente di Alleanza Nazionale e Forza Italia - Dobbiamo stare attenti che anche i nostri quartieri non si trasformino in una sorta di Bronx».
Si stanno così attivando per presentare un ordine del giorno sulla sicurezza e organizzare una assemblea pubblica con cittadini e autorità. E intanto gli abitanti continuano ad avere paura e a restare in casa per non essere aggrediti.