«L’esorcista», dal film al palcoscenico

Quale spettatore si è lasciato scappare la trasposizione cinematografica de L'esorcista, diretto da William Fridkin, film che qualche anno fa suscitò la curiosità e nel contempo anche l'incredulità e lo scetticismo del pubblico. Fu William Peter Blatty l'autore del romanzo omonimo che raccontava di un caso di possessione avvenuto nel Maryland nel 1949, e proprio dal testo diabolico è voluto partire Gianluca Frigerio, mettendo sulla scena del Teatro Caboto (via Caboto 2), da questa sera (fino al 25 novembre) L'esorcista. «È inevitabile il riferimento al film - afferma il regista, adattatore nonché direttore della sala milanese - ma lo spettacolo si avvale di effetti sonori e visivi originali anche se non estranei al clima della scena». Grande prova per l’attrice, Camilla Fabbrizioli, nei panni della posseduta; lo spettacolo sarà avvolto da un'atmosfera suggestiva, visto la vicinanza della chiesa. È il risultato di un laboratorio teatrale di ricerca durato due mesi. Di forte impatto visivo ed emotivo, la compagnia ne sconsiglia la visione ai minori di 14 anni.
Prenotazioni: 02-70605035.