L’esordio di Icbc spaventa i mercati

L’imminente debutto in Borsa del colosso bancario cinese Icbc (il più grosso sbarco sul listino della storia) intimorisce le piazze finanziarie dell’ex Celeste Impero. Venerdì prossimo - in simultanea a Hong Kong e Shanghai - prenderanno il via gli scambi sulle azioni della Industrial & Commercial Bank of China (Icbc), prima banca statale del Dragone, e ieri l’istituto ha ufficializzato il prezzo dell’Ipo: 3,12 yuan, circa 0,39 dollari, confermando le anticipazioni, e riferendo di una domanda enormemente superiore al capitale offerto anche da parte dei risparmiatori, come avvenuto con gli investitori istituzionali. La somma raccolta potrebbe raggiungere i 21,9 miliardi di dollari. Un gigantesco e improvviso flusso di capitali in arrivo, che crea preoccupazioni da parte degli investitori per quelli che saranno i contraccolpi sul mercato. Tanto che ieri l’indice composito di Shanghai ha accusato il calo più forte dallo scorso 14 agosto, con un meno 1,7% a 1759,39 punti. «Molti investitori - è la spiegazione degli analisti - temono che il flusso di titoli in arrivo metta sotto pressione le liquidità sul mercato, sottraendole ai titoli già presenti».