L’esordio di Pilotto E Henry è la guest star della vetrina PittiW

Il lavoro di scouting di talenti emergenti nella moda maschile e femminile portato avanti da Pitti Immagine vede questa volta contrapposte due capitali: Parigi e Londra. Da Parigi arriva Carven, storica firma dell'alta moda disegnata da Guillaume Henry. Da Londra, per Pitti W, la costola femminile dei saloni fiorentini, il fashion brand Peter Pilotto. La sera di mercoledì 20 giugno a Palazzo Borghese va in scena la sfilata di Peter Pilotto, un nome normalmente inserito nel calendario della fashion week londinese e la cui anima appartiene a due designer: Peter Pilotto e Christopher De Vos. Metà austriaco e metà italiano, il primo; metà belga metà peruviano, il secondo, si sono laureati entrambi alla Royal Academy di belle arti di Anversa e affermati per la visione personale della moda femminile caratterizzata da stampe speciali in colori sorprendenti, forme scultoree e drappeggi avvolgenti. Un processo creativo originale che mescola diverse fonti d'ispirazione, dalla natura alle contaminazioni culturali contemporanee.
Molta attesa c'è anche per l'ospite francese Guillaume Henry che dal 2009 ricopre il ruolo di direttore creativo di un'appannata griffe d'alta moda e che a Firenze presenta la nuova collezione uomo la sera del 21 giugno come ospite d'onore della 82esima edizione di Pitti Uomo. Nel momento in cui scriviamo la location di questo evento, dicono gli organizzatori, è ancora top secret, un embargo assurdo. Ma tant'è: così vanno, talvolta le cose, in un fashion system malato di inutile presunzione.
Per ora sappiamo che Henry è bravo e che non è stato scelto a caso dalla proprietà della maison fondata da Madame Carven nel 1945: studente all'IFM, l'istituto francese della moda, ha visto come primo step della sua carriera nel 2003, la maison Givenchy, a fianco di Julien Macdonald, ancor prima che arrivasse nel 2005 Riccardo Tisci con il quale ha lavorato per tre anni. Poi dal 2010 il debutto da Carven per le collezioni di prêt-à-porter uomo e donna, accessori e calzature. Il lavoro di Henry ha ottenuto consensi di critica e soprattutto di vendita al punto che molte blasonate boutique, da 10 Corso Como di Milano a Colette di Parigi, a Dover Street Market di Londra, hanno inserito nei loro assortimenti le sue proposte di moda. Lo stile pulito, l'accuratezza sartoriale e l'allure tipicamente parigina sono la cifra che lo stilista proporrà anche a Firenze.