L’esperto «Il rapimento? Ipotesi più che plausibile»

Davide Virardi è un avvocato milanese che si è già occupato in passato, attraverso il suo studio di Madrid, di episodi analoghi a Los Roques. Anche secondo lui l’ipotesi del rapimento sta in piedi: «Il Venezuela è uno degli Stati del mondo in cui il pericolo di sequestri e atti di pirateria a danno anche di imbarcazioni e velivoli è più alto». Le ipotesi sui possibili sequestratori sono più di una: «La criminalità comune, ma anche le formazioni armate della guerriglia come le Farc, o i narcotrafficanti che utilizzano il metodo del sequestro per impossessarsi di aerei per il trasporto della cocaina. Dal Venezuela - sottolinea transita il 30% del traffico mondiale di coca, l’aeroporto di Maiquetia è considerato uno dei nodi cruciali per il narcotraffico verso gli Usa». Da lì la cocaina viene spostata tra i Venezuela e i paesi limitrofi. «Da quelle parti quei velivoli hanno un nome ben preciso. “Narco avionetas”. Ogni tanto qualcuno viene individuato e la notizia finisce sui giornali». Tutto sembrerebbe combaciare, insomma... Virardi annuisce: «Non è possibile al momento dare una risposta, è però evidente che queste ipotesi appaiono perfettamente plausibili nel contesto che stiamo considerando». Resta da chiedersi che cosa aspettano le autorità venezuelane a cambiare strategia investigativa. E anche in questo caso il legale milanese un’idea se l’è fatta. «Intanto, non si comprende perché Chavez non abbia mai detto che l’ipotesi sequestro fosse una delle piste, visti i precedenti che in passato hanno coinvolto anche due italiani, De Bellis e Parolo. Da 12 anni aspettano giustizia, ma l’Italia si è dimenticata di loro». È il caso più eclatante, perché anche in questo caso nessuno reclamò per gli altri due scomparsi. Anche dei loro familiari si sono perse le tracce, forse sono all’estero. Visto l’oblio sul destino dei loro cari, il motivo è molto semplice.