L’esperto «Si tratta di un evento eccezionale»

«L’attacco mortale di ieri è un evento eccezionale, fatto da un esemplare di carcarino longimano, noto anche come “pinna bianca”. Si tratta di uno squalo pelagico, che quindi normalmente vive in acque profonde, ed è abbastanza comune nel Mar Rosso, ma è raro che si avvicini alla costa». È quanto ha spiegato Serena Maso, responsabile settore Pesca di Marevivo. «Sono predatori non costieri - sottolinea l’esperta - e quando ci immergiamo siamo noi che, andando nel loro habitat, dobbiamo metter in conto la possibilità di incontrarli. Quello che fa riflettere è la causa dell’avvicinamento alla costa: c’è chi azzarda la pesca illegale - osserva Maso - che avrebbe rarefatto le prede di questi giganti del mare, e il numero stesso degli squali, ma per lo spostamento specifico di questi maxi-predatori a riva non è una ipotesi testata». Secondo l’esponente di Marevivo «la cementificazione nella località turistica egiziana ha creato depauperamento delle risorse, ma l’attacco mortale resta un episodio rarissimo, la specie è in grave declino».