L’esperto «Gli Stati s’impegnano per un obiettivo irrealizzabile»

A Cancun gli impegni volontari dei Paesi per la riduzione delle emissioni «sono ora più legali» ma «anche mettendo insieme tutte le dichiarazioni, i tagli della Co2 non saranno sufficienti» per mantenere il riscaldamento globale sotto i 2 gradi, l’obiettivo primario riconosciuto dalla scienza e sul quale il pacchetto di decisioni di Cancun ha messo il sigillo. Lo ha detto Riccardo Valentini, coordinatore italiano per il capitolo Ue del prossimo quinto rapporto Ipcc, il panel intergovernativo di scienziati Onu, nel day after dell’accordo sul clima che si è chiuso nella notte messicana (la mattina in Italia) di sabato 11 dicembre, alla 16/a Conferenza Onu sul clima (Cop16).«A Cancun - ha detto Valentini - è stato fatto quello che si doveva raggiungere a Copenaghen. Ma le promesse sono state ratificate ma devono diventare concrete. E come si arriverà questo, a Cancun, non è stato stabilito».