L’Espresso riduce le stime sui conti 2005

Scioperi, rischio Olimpiadi e sconti sulla carta preoccupano il settore media

Luca Pace

da Milano

Media italiani nella
bufera. Ieri in Borsa il gruppo l’Espresso ha perso il 3,9% a 4,37 euro seguito da Rcs (-3% a 4,15 euro). Non si sono comportati bene neppure Mondadori (-1,2%) e Mediaset (-1,6%). A far scattare le vendite sul settore sono diverse indiscrezioni di mercato secondo cui i conti del quarto trimestre del Gruppo L’Espresso deluderanno le aspettative. Ad appesantire i risultati sarebbero stati gli scioperi dei giornalisti impegnati nella vertenza per il rinnovo del contratto di categoria. Manifestazioni che minacciano di continuare anche durante le Olimpiadi invernali dopo che il sindacato non ha sottoscritto il protocollo d’intesa per lo stop degli scioperi durante i giochi. Un problema non solo per L’Espresso. La mancata copertura sulle Olimpiadi sarebbe un grave danno soprattutto sui conti di Rcs Media Group che pubblica La Gazzetta dello Sport e per la Rai. Questo è uno dei motivi che ha spinto gli analisti del settore a rivedere le proprie stime sul comparto. Ieri è stata la volta di Intermonte, la prima sim italiana ha tagliato il giudizio sul titolo ad underperform, si comporterà peggio del mercato, da outperform. Anche il prezzo obiettivo è diminuito a 4,1 euro dai 5,3 precedenti. Euromobiliare si appresterebbe a una revisione al ribasso delle stime. Secondo gli analisti a deprimere i conti del settore però non saranno solo gli scioperi. Nell’ultimo trimestre 2005 la vendita degli inserti abbinati a la Repubblica dovrebbe registrare un calo di oltre il 30% mentre i ricavi pubblicitari, 50% del fatturato, sono visti in crescita solo del 5% il prossimo anno rispetto al 7% atteso in precedenza. Ancora nel 2006 i contribuiti governativi sulla carta dovrebbero terminare. Si tratta di circa 14 milioni di euro in meno a livello di gruppo. E nonostante la Reppublica da quest’anno potrebbe portare il prezzo del giornale a un euro, allineandosi agli altri quotidiani, questo non basterà ancora. «I problemi dell’Espresso sono quelli di tutto il comparto in particolare della carta stampata», spiega un gestore che ricorda come Merril Lynch abbia invece riconfermato di acquistare i media più esposti nel settore televisivo. La banca d’affari americana ha riconfermato il giudizio buy (comprare) su Mediaset, indicando un prezzo obiettivo di 12 euro per azione. Se la raccolta pubblicitaria nella carta stampata andrà male non si potrà dire lo stesso per la televisione e «Mediaset saprà sfruttare gli investimenti fatti nel digitale terrestre e i diversi contratti per portare la tv sul telefonino», scrive in una nota la banca d’affari.