L’espulso Gasperini: «L’arbitro ha fischiato solo contro il Genoa»

La rabbia è forte, fortissima. Non è bastato quell'uno-due all'inizio del secondo tempo per portare a casa un risultato positivo che sarebbe stato meritato. Dal Paradiso all'Inferno, un biglietto di sola andata con quel rigore che alla fine ha messo ko la squadra rossoblu. In casa Genoa l'umore è nerissimo, cambia poco per la classifica del Grifone ma di certo a Borriello e compagni sarebbe piaciuto tantissimo fermare la Roma all'Olimpico e inserire un'altra perla in questa stagione. E il Genoa è andato vicinissimo all'impresa, ma la fortuna non ha aiutato la truppa rossoblu. Così si torna a casa con una sconfitta che fa male soprattutto per una ripresa che aveva portato il Genoa ad un pareggio che sembrava impossibile da raggiungere dopo appena venti minuti di gara.
Nel dopo partita Gian Piero Gasperini (espulso nel finale) ha voluto chiarire alcuni aspetti. Non gli è piaciuto l'atteggiamento del direttore di gara Banti e spiega il motivo del suo disappunto: «Se andate a rivedere la partita, tutti potranno capire la ragione: sono stati fischiati molti falli “pesanti“ contro il Genoa, e pochi a nostro favore. Certi atteggiamenti e diverse interpretazioni (ovviamente il riferimento è al direttore di gara, ndr) non mi sono proprio piaciuti e anzi devo fare i complimenti alla mia squadra che è riuscita a mantenere la calma e non era assolutamente facile», esordisce il tecnico rossoblu che poi prosegue l'analisi della gara, mettendo in chiaro un concetto. Chiede più tutela nei confronti della sua squadra: «Non vorrei che passasse un certo tipo di messaggio: il Genoa è salvo e allora va tutto bene. Non ci sto, noi stiamo facendo il massimo per raccogliere più punti possibili perché vogliamo chiudere nel modo migliore questa stagione, onorando la regolarità del campionato. Abbiamo affrontato la Reggina e avremo di fronte anche altre squadre che devono salvarsi. Ma pensare che tutto può andare bene perché il Genoa è salvo mi dà molto fastidio: mi auguro che questo messaggio non passi», ripete ancora Gasperini.
Che, poi, entra nel cuore di questo match caratterizzato dalla falsa partenza rossoblu, bilanciata però da una reazione super: «Nei primi venti minuti siamo partiti male, un approccio sbagliato, la squadra era timida, un po' come era successo anche domenica con la Reggina. Poi, ci siamo ripresi creando anche buone occasioni prima dei due gol che ci hanno permesso di ottenere il pareggio. Non era facile agganciare la Roma dopo essere andati sotto di due reti, ma la squadra ha fatto una grande rimonta. Peccato che non sia bastata per portare a casa un risultato positivo», conclude l'allenatore rossoblu. Tanta rabbia in casa del Genoa mentre ovviamente dall'altra parte festeggiano i giallorossi che sognano ancora l'aggancio scudetto. «Il cuore c'è stato tutto, soprattutto dopo il pareggio del Genoa. Abbiamo sofferto perché i rossoblu stanno molto bene fisicamente e propongono un calcio davvero bello, ma alla fine la reazione della mia squadra è stata molto importante», ha spiegato Luciano Spalletti.