L’estate che non c’è ci costa 1 miliardo

L’estate che non arriva è uno scherzetto da 1 miliardo di euro (800 milioni più l’indotto) ai danni delle 270mila strutture ricettive della Penisola. Alberghi, ristoranti, locali d’intrattenimento rischiano una stagione bagnata dalla pioggia ma all’asciutto di ricavi. Le stime parlano di 500mila presenze pronte a «saltare», venute meno a causa del maltempo, su un totale di 2 milioni di vacanzieri previsti per il mese di giugno. E così, dopo il caro-petrolio, i rifiuti e il ritorno degli esami di riparazione, i temporali lasciano le spiagge deserte, da Rimini a Capri.