L’estate delle «trasgressioni» nel mirino della Capitaneria

I maggiori problemi dalle piccole imbarcazioni: 5680 le ispezioni eseguite e 245 le contravvenzioni comminate per illeciti

Centoquarantadue operazioni di soccorso, 315 persone salvate con un decremento di interventi rispetto allo scorso anno che si aggira sul 17%: è questo uno dei tanti dati divulgati ieri mattina nel corso di una conferenza stampa organizzata dalla Guardia Costiera per illustrare il bilancio dell'estate che si sta concludendo.
«È un bilancio positivo - ha dichiarato l'ammiraglio Marco Brusco, direttore marittimo della Liguria - perchè nonostante l'incremento delle ore di vigilanza in mare il numero di irregolarità è rimasto pressochè costante».
Sono stati 5680 le ispezioni nell'ambito della navigazione da diporto: «Sono le piccole imbarcazioni, cioè quelle che non necessitano di una patente nautica per potere essere pilotate, a darci i maggiori problemi. In più - ha proseguito l'ammiraglio - c'è stata una recrudescenza delle trasgressioni compiute a bordo delle moto d'acqua. Tanto che negli ultimi tre mesi ne sono state sequestrate cinque». Sono 245, invece, le contravvenzioni comminate per illeciti amministrativi legati ai diportisti. La guardia costiera ha il compito anche di monitorare le spiagge e di garantire la sicurezza dei bagnanti: 12.557 le ispezioni e le visite a stabilimenti balneari o più generalmente nelle aree di demanio marittimo, con 143 contravvenzioni elevate e 42 notizie di reato.
Con l'introduzione di alcuni battelli di nuova concezione la guardia costiera ha anche incrementato i controlli nelle acque adiacenti al litorale: 5378 controlli effettuati, 9 infrazioni penali rilevate, 38 mezzi soccorsi e 179 le multe per pecche di carattere amministrativo.Va segnalato che una delle motovedette della capitaneria di Genova, che è motivo di vanto, è stata impiegata nelle acque di Lampedusa in operazioni di recupero e soccorso degli immigrati. Il bilancio parla di poco meno di 800 persone recuperate e salvate nelle ultime settimane.
Tra le attività che competono alla guardia costiera c'è anche il monitoraggio e il controllo delle attività di pesca e anche in questo campo non sono certo mancati i risultati, con 5325 metri di reti sequestrate, o perchè irregolari, con le maglie fuori misura, o perchè montate su un peschereccio che stava infrangendo le norme sulla pesca. Ovvero o pescava troppo sotto costa, o in barba ai divieti stagionali o perchè pescava a strascico su fondali con una profondità inferiore ai 50 metri di profondità. Sono stati 42 gli illeciti amministrativi accertati.
Il compito della guardia costiera non si esaurisce in mare, ma per quanto riguarda la pesca continua fino al rivenditore al dettaglio, tanto che a terra, in mercati e pescherie, sono stati effettuati 1205 ispezioni, che hanno svelato 15 illeciti amministrativi e 8 illeciti penali. In più, in Liguria, dove esistono due parchi marini protetti (Portofino e Cinque Terre) e dove esiste il santuario dei cetacei, l'attenzione all'aspetto della protezione ambientale non può certo essere trascurato e in quest'ottica gli ufficiali della guardia costiera esprimono soddisfazione per la totale scomparsa delle «spadare», una rete non selettiva che faceva strage di cetacei.